lunedì 8 aprile 2013

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Lunedì 8 aprile alle ore 20,30 alla Sala Sivori (Salita Santa Caterina 12 r, Genova, tel. 010/583261, ingresso 4 euro)


Il film “Terramatta”, di Costanza Quatriglio, è stato prodotto nel 2012 da Cliomedia Officina e Cinecittà Luce. La proiezione, organizzata dall’Associazione per un Archivio dei movimenti e dal Club Amici del cinema come evento del Missing Film Festival, vedrà la partecipazione della sceneggiatrice e produttrice Chiara Ottaviano.

Si tratta di un film straordinario, tratto da un manoscritto altrettanto straordinario: le memorie di Vincenzo Rabito, contadino analfabeta, nato nel 1899 in un piccolo paese siciliano della provincia di Ragusa, che si inventa da autodidatta un linguaggio, un impasto di dialetto e italiano, musicale come quello di un cantastorie. Milioni di parole per raccontare la sua vita di antieroe attraverso tutto il Novecento, battute a macchina tra il 1967 e il 1975 in 1027 pagine senza interlinea né margini, in quaderni tenuti insieme con lo spago. L’autobiografia di Rabito, vent’anni dopo la sua morte, vince nel 2000 il premio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano e viene nel 2007 pubblicata da Einaudi, diventando subito un caso letterario. Vincenzo Consolo, tra i primi a leggere le bozze, ne da un giudizio entusiasta: «È un testo unico, un caso di scrittura singolare, un documento straordinario». Non solo per la lingua inventata, ma anche per gli straordinari avvenimenti raccontati, in una lotta quotidiana per allontanarsi dall’estrema povertà: la Prima Guerra mondiale, vissuta come fante diciassettenne lontano da ogni retorica e quasi con cinismo, l’avventura coloniale in Africa e la Germania, il fascismo e l’arte di arrangiarsi durante la Seconda guerra, tra americani, mafiosi e carabinieri, facendo borsanera e contrabbando, e finalmente il boom economico e la politica del dopoguerra… un antieroe che racconta e attraversa con la sua vicenda individuale la Grande Storia, con uno sguardo disincantato, in una narrazione dove si alternano, come nella vita, dramma, ironia e allegria.

Il film di Costanza Quatriglio restituisce fedelmente il fascino del testo e del protagonista. Sullo schermo scorrono immagini e filmati storici di grande bellezza e rarità, che accompagnano puntualmente le vicende narrate dalla straordinaria voce di Roberto Nobili. La regista affronta con sobrietà e delicatezza anche gli eventi più bui e drammatici, consegnandoci, tra linguaggio e storia degli “ultimi”, una narrazione inedita e problematica del Novecento.


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