L’Archivio dei movimenti è promosso dall’Associazione per un Archivio dei movimenti e nasce nel marzo del 2009 dalla volontà di un gruppo di donne e uomini, ex militanti del ’68 e della stagione dei movimenti a Genova, che iniziano a raccogliere le proprie e altrui memorie documentarie per evitarne la dispersione e la distruzione.

L’Archivio dei movimenti raccoglie documenti prodotti dai movimenti politici e sociali a Genova e in Liguria, dagli anni ’60 in poi, conservati da gruppi e da singole persone, protagonisti e testimoni di quel periodo. Per realizzarlo l’Associazione ha stabilito un accordo, poi regolato da una Convenzione, con la Biblioteca Civica Berio e il Comune di Genova, con il quale l’Archivio viene istituito nella Berio. In virtù della sponsorizzazione della storica Compagnia portuale Pietro Chiesa, e del sostegno della Fondazione di Palazzo Ducale i locali messi a disposizione dalla Biblioteca Berio sono stati attrezzati e messi in sicurezza secondo le norme.

L’Associazione, dopo il riordino e l’inventariazione, fa dono alla Biblioteca dei documenti raccolti. Il nuovo Archivio e Servizio, ARCHIMOVI, conserva adeguatamente e mette in consultazione, nei locali e con il personale della Sezione di Conservazione della Berio, il patrimonio documentario che si va costituendo, grazie alla collaborazione di soggetti pubblici e privati. L’Associazione si occupa del riordino e della descrizione dei documenti, la Biblioteca Berio dal canto suo provvede alla catalogazione nella Base dati Aleph dei libri appartenenti ai Fondi dell’Archivio (si possono ricercare su Aleph digitando “archivio movimenti”). Molti Fondi dell’Archivio dei movimenti sono stati dichiarati di “interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza archivistica per la Liguria. L’Archivio, attraverso la collaborazione e il lavoro di singole persone e Enti pubblici, si costituisce come bene culturale, bene comune. La comunità non solo locale beneficia quindi di fonti documentarie importanti per la storia di un periodo cruciale, in un territorio, quello ligure, che è stato uno dei poli dello sviluppo italiano del Novecento, spesso originale laboratorio culturale e politico.

L’Associazione, oltre a censire, raccogliere e archiviare i documenti e la memoria dei movimenti, ne favorisce la conoscenza con attività di studio, ricerca e valorizzazione culturale. Oltre a promuovere la conservazione, l'associazione arricchisce il patrimonio documentario producendo nuove fonti, quali audio e video interviste dei protagonisti/e della stagione dei movimenti.

La valorizzazione avviene attraverso eventi culturali che promuovono la memoria di figure chiave e simbolo dei movimenti, come l'intitolazione di una piazza di Genova a Mauro Rostagno, ucciso dalla mafia nel 1988, o eventi culturali che propongono saggi sui movimenti antagonisti o produzioni artistiche ispirate dai movimenti. Nel periodo tra il 2009 e il 2014 sono stati presentati numerosi libri e riviste. E' stata organizzata la mostra fotografica “Anni Settanta” di Dario Lanzardo (2011), e la mostra fotografica “Genova in movimento” di Adriano Silingardi (2014). Nel 2014 è stato prodotto il libro “Né partito né marito...Il femminismo a Genova degli anni Settanta”, di Graziella Gaballo, coedito con Joker edizioni.

Inoltre, l’Associazione ha messo in cantiere una serie di video dedicati ai movimenti politici, di cui è uscito nell’ottobre 2010 il primo, di Gianfranco Pangrazio e Giorgio Moroni: “Autobiografia del Sessantotto. Parte prima: le occupazioni studentesche, la Chicago Bridge”, basato su testimonianze di protagonisti dell’epoca e di documenti dell’archivio. A gennaio 2012 è stato presentato il secondo video: “Donne in movimento. Il femminismo a Genova negli anni Settanta”, anch’esso per la regia di Gianfranco Pangrazio, a cui ha collaborato per la sceneggiatura un collettivo formato dal regista, Francesca Dagnino, Paola De Ferrari e Anna Frisone, autrice di una tesi specifica. Sono state realizzate altre numerose audio e video interviste individuali e collettive (circa 80) di testimonianza dei protagonisti del movimento degli anni 70', che sono servite a permettere lo svolgimento di tesi di laurea di giovani e in futuro potranno essere utilizzate per altri video-documentari.

Il Comitato Direttivo dell'Associazione, eletto nella ultima Assemblea annuale dei soci del 28/03/2015, è composto da: Bruno Piotti (Presidente), Paola De Ferrari (Vice-presidente), Adriano Silingardi (Segretario e Tesoriere), Giorgio Moroni, Virginia Niri, Italo Poma e Giovanna Sissa.

Maggio 2015

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