Soggetto produttore Marisa Corsino. Consistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia, Europa.



L'autrice, insegnante, è stata attiva nel femminismo a Genova, prima nel Collettivo femminista genovese, poi alla casa delle Donne, e sostenitrice del Collettivo Mujeres de Matagalpa, di donne del Nicaragua; appassionata al suo lavoro di insegnante elementare, ha svolto un ruolo creativo nell'ideare una didattica alternativa; era anche appassionata di coltivazione naturale dell'orto. E' mancata nel 2000.

In questo fondo ha conservato documenti prodotti dal femminismo già dai primi anni Settanta, italiano e non solo. Il fondo è stato donato originariamente nel 1993 al Coordinamento donne lavoro cultura, poi Associazione Archinaute. La descrizione originaria, con il sw Lilarca prodotto e adottato dalla Rete Lilith, è stata mantenuta il più possibile, attraverso l'utilizzo di due diversi inventari cartacei, che sono stati digitalizzati, emendati, integrati con documenti mancanti. Questo spiega anche la difformità della descrizione, alcuni fascicoli con abstract di ogni documento, altri anche completi di parole chiave (originariamente: descrittori del Thesaurus Linguaggiodonna). Si è cercato di mantenere al massimo gli elementi informativi e di illustrare così la storicità della descrizione archivistica (Paola De Ferrari)



Giugno 2020

Pubblichiamo la testimonianza di una ex alunna di Marisa; Alessandra Lo Cigno.

" Qualche anno fa ho letto del fondo documentale di Marisa Corsino nelle leggende di una mostra sui movimenti femminili  del 68 presso Palazzo Ducale. 

Vorrei rendere omaggio al ricordo indelebile della maestra Corsino che fu mia insegnate nelle scuole elementari, 1981 istituto scuola primaria Mario Mazza via Napoli.  Donna emancipata, le rendo il merito di avermi insegnato il valore dell’espressione nelle arti e nella comunicazione. Con lei stampavamo il giornalino di classe, facevamo la cartapesta, tutti i sabati mattina dopo la terribile verifica di matematica alla prima ora si faceva ginnastica e poi si pitturava con i cavalletti.  Ricordo che prendeva pezzi di carta tagliati male e ci chiedeva di riconoscere degli oggetti o animali cercando di stimolare la nostra fantasia. Penso al suo modo vivace e appasionato di insegnare, ricordo che ci faveva leggere spesso Gianni Rodari. Ci insegnò anche educazione sessuale e per questo la ringrazierò all’infinito perché aver imparato a scuola questa parte di scienza mi ha permesso di essere piu consapevole negli anni successivi. Negli anni 80 questa sua scelta fu decisamente coraggiosa. Ci insegnò il rispetto del nostro corpo e di quello degli altri, adesso che sono madre mi rendo conto di quanto coraggio ci fosse in quella donna.  Allego la foto della mia cara maestra r della nostra bella classe, spero possa essere aggiunta all’archivio di quella splendida donna che ho avuto la fortuna di incontrare e ahimè di non salutare in età adulta. Lei mi ha trasmesso la voglia di studiare e di vivere la vita con passione e coraggio.  VI prego se potete di aggiungere questo Documento  fotografico Al suo fondo che le rende il merito di essere stata una preziosa insegnante della scuola Italiana. 

Cordialmente

alunna Alessandra Lo Cigno




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