Consistenza: 4 classificatori di periodici, due faldoni di documenti. Anni Settanta-Duemila



Luciana Brunod



Genova il 15/07/1949, vissuta sempre a Genova.



"Aprile 1969, a 19 anni, entro alla SO.GE.ME, una delle prime società esterne a offrire servizio mensa nelle grandi fabbriche e realtà lavorative. Mensa del C.M.I. (Costruzioni Meccaniche Industriali di Rivarolo) Oggi Ansaldo. Assisto alle lotte sindacali del 69. Cerco di capire, mi riguarda. Mi sindacalizzo e mi iscrivo alla CGIL e nel 1970 anche al PC. Vengo trasferita continuamente in altre mense gestite dalla SOGEME. Lo scontro con il responsabile del personale si fa duro per ottenere orari e condizioni di salute e lavoro migliori per noi donne, ma lo spezzettamento delle colleghe rende difficile costruire una lotta. Alla fine del 1970 rompo e mi licenzio. Dopo un mese vengo assunta come operaia alla catena di montaggio al Tubettificio Ligure (Gruppo EFIM- produzione di alluminio primario e secondario di Stato) di Ponte X, dove resto per 10 anni. Fabbrica con personale al 73% femminile, ma con un Consiglio di fabbrica di delegati maschi e una sola donna. Anni di lotte per costruire una rappresentanza delle donne che prendessero parola per realizzare un cambio dell’organizzazione del lavoro che consentisse anche a loro un percorso professionale e di tutela della salute. La Medicina del Lavoro di San Martino entra finalmente in fabbrica e le operaie imparano a gestire gli strumenti di controllo e sicurezza su salute-ambiente. Arrivano le 150 ore, riprendo gli studi dopo l’orario di lavoro, incontro delegate e lavoratrici di altre aziende metalmeccaniche e anche gruppi femministi. Nasce il femminismo sindacale e costruiamo il Coordinamento Donne FLM. (rimando alla documentazione contenuta nel fondo del Coordinamento Donne FLM).



Dopo 10 anni di Tubettificio e a seguito della crisi della EFIM nel 1980 faccio domanda e vengo assunta all’Ansaldo come impiegata. Nel 2009 si costruisce il gruppo Generazioni di Donne di cui fanno parte ex lavoratrici metalmeccaniche e nuove donne. Continuo con loro la mia attività culturale e politica ( 13 giugno 2012 in Biblioteca Berio presentazione di "I libri di quegli anni" e maggio 2016 nasce il libro Generazioni di Donne” su questa esperienza, edito da Archimovi ). Resto in Ansaldo fino a quando per una ennesima crisi di ristrutturazione industriale mi ritrovo in Cassa integrazione, fino al raggiungimento della pensione. Ancora oggi faccio parte della associazione femminista di Rete Di Donne Per La Politica ma anche dal 2016 nel movimento transfemminista Non Una Di Meno."



Fondo Coordinamento donne FLM http://www.archiviomovimenti.org/fondodescrizione.asp?ID=47



Faldone XX. Subfondo Luciana Brunod. 1976 – 1982 e s. d.



nn. 604 – 640 Tre fascicoli con una lista di descrizione dei documenti



Faldone XXI. Subfondo Luciana Brunod. 150 ore delle donne a Genova, 1976 – 1985



Nn 684 – 715 Otto fascicoli con una lista di descrizione dei documenti




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