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CATALOGO GENERALE DEI PERIODICI

Sono elencati, in ordine alfabetico, i periodici contenuti nei singoli fondi documentari, fatta eccezione per quelli già descritti specificamente (Lotta Continua, prossimamente il Manifesto).

Questa lista serve a individuare rapidamente la presenza di un periodico, i numeri /fascicoli disponibili e la loro collocazione in un fondo documentario. Si mantiene così il legame con il fondo di appartenenza, ma viene facilitata l'individuazione e la consultazione eventuale. Descrizione di Virginia Niri



LEGENDA:



1-12: possesso dei numeri da 1 a 12



3/4: numero doppio



(anno di edizione)



 




Fondo "Archinaute", anni Settanta - Duemila

Il fondo, donato nel 2012 dall’Associazione genovese “Archinaute, donne tra memoria e futuro”, risulta attualmente la più consistente aggregazione documentaria esistente a Genova sul femminismo degli anni Settanta – Duemila. Ha una consistenza di circa settanta faldoni. Oltre ai documenti cartacei sono presenti supporti diversi: una raccolta di audionastri e audiovisivi, una scatola di fotografie, striscioni di stoffa e oggetti usati durante una manifestazione del G8 (2001) e altro. Aggregate al Fondo documentario sono presenti anche diverse raccolte di periodici femministi. Il fondo è diviso in due sezioni:



a) documenti del Coordinamento donne lavoro cultura, associazione genovese attiva del 1983 al 2007;



b) Fondi personali: documenti prodotti, o raccolti e conservati da singole donne, appartenenti al movimento femminista genovese, e donati all'associazione.



(vedere il contenuto dei singoli subfondi)

 

 




Fondo "Archinaute". Subfondo Candida De Muro
Soggetto produttore/conservatoreCandida De Muro Consistenza: 1 faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia

Il fondo è stato donato al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice faceva parte, alla fine degli anni Novanta.
L'autrice negli anni Settanta è stata militante nella Sinistra extraparlamentare (PCmlI) prima in Sardegna poi a Genova e nel movimento femminista (Collettivo di Piazza San Giorgio, Casa delle donne di San Marcellino). In seguito nel Coordinamento donne lavoro cultura. Lavora nell'Amministrazione della Università di Genova. 


Schedatura del fondo di Virginia Niri


Fondo "Archinaute". Subfondo Coordinamento donne lavoro cultura

Soggetto produttore: Coordinamento donne lavoro cultura Consistenza 33 faldoni, di cui uno di fotografie, più una scatola di audiocassette, cdrom, vhs e dvd, e un rotolo di fogli di comunicazione (100x70 cm). Una raccolta di manifesti Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, brochure, dattiloscritti, manoscritti, fotografie, audioregistrazioni, periodici, manifesti ecc. Ambito geografico Genova, Italia, Europa periodo Anni Ottanta - Duemila

Precedente parziale descrizione (anni Novanta) con il software Lilarca, prodotto dalla Rete Lilith





Il Coordinamento Donne Lavoro Cultura di Genova nacque come associazione culturale nel 1983. Il nucleo fondatore proveniva dal Coordinamento Donne FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) che, a partire dal 1976 e per diversi anni consecutivi, aveva organizzato seminari 150 ore di e per sole donne, lavoratrici e casalinghe. Il CDLC ha continuato ad organizzare seminari di 150 ore anche dopo che la scissione delle tre Confederazioni mise fine all’esperienza dell’FLM (1983). Nel corso degli anni Ottanta e Novanta è stata una organizzazione femminista molto attiva e presente con molteplici iniziative politiche e culturali sul territorio genovese, in collaborazione con altre organizzazioni. Dalla fine degli anni '80 il CDLC ha assorbito e gestito la "ginnastica psicofisica" del gruppo "Donne insieme" di Mara Tommei, basata su tecniche di consapevolezza corporea mutuate da varie discipline (Yoga, ginnastica dolce, shiatsu, ecc.). I corsi si svolgevano in palestre prese in affitto o concesse dai centri civici sul territorio ed arrivavano a contare più di 1200 iscritte ogni anno. Il CDLC ha fondato nel 1992 il Centro di Documentazione ed Archivio, con il quale ha partecipato attivamente alla Rete Lilith, (www.retelilith.it, sito parzialmente ancora attivo) Rete di Centri di documentazione, Archivi e Biblioteche delle donne diffusa su tutto il territorio nazionale. Ha istituito la Borsa di studio in storia delle donne "Mirella Rimoldi" (1996) e collaborato con l'Istituto di Storia contemporanea dell'Università di Genova. L'attività del Centro di Documentazione e Archivio era rivolta alla raccolta, conservazione e diffusione della produzione culturale e politica del movimento delle donne a partire dagli anni ’60. Sono stati raccolti fondi documentari appartenenti a singole donne, a testimonianza dei diversificati percorsi politici del femminismo, e organizzate numerose attività intorno ai temi della memoria e della storia delle donne, anche in collaborazione con altre associazioni. Esempi sono la mostra documentaria “La storia siamo noi ... nessuno si senta escluso” (1999) o il Convegno Internazionale "Punto G: Genere globalizzazione. Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica" (giugno 2001).

Nel 2007 il Coordinamento Donne Lavoro Cultura si è sciolto, dando origine ad altre tre associazioni. Il patrimonio documentario e archivistico del CDLC è rimasto all'Associazione Archinaute, che lo ha donato nel 2010 all'Archivio dei movimenti.



 



 




Fondo "Archinaute". Subfondo Franca Figari

Soggetto produttore Franca FigariConsistenza: 1 Faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli,  periodici. Ambito geografico: Genova, Italia.



L'autrice del fondo è nata e sempre vissuta a Genova. Le prime esperienze collettive avvengono nel quartiere di Sampierdarena nella GS (Gioventù Studentesca) di matrice cattolica, poi confluita nel movimento dei cattolici di sinistra. Abbandonato il cattolicesimo, ha fatto parte del movimento studentesco (dopo essere andata negli Stati Uniti negli anni '68/'69), poi nei gruppi della sinistra extraparlamentare. Ha poi iniziato a partecipare ai collettivi femministi, contribuendo a creare il Collettivo femminista autonomo di Sampierdarena, intorno al 1975/1976. Partecipa poi alle varie iniziative del femminismo genovese, e dagli anni Ottanta al Coordinamento donne lavoro cultura, fino all'attuale Associazione Archinaute.




Fondo "Archinaute". Subfondo Giulia Richebuono

Soggetto produttore Giulia Richebuono. Consistenza: 2 Faldoni, una cartellina Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia



L'autrice, attivista femminista, ha conservato in questo fondo documenti che riguardano il movimento femminista dei Settanta a Genova e in Liguria - specialmente a Savona. Nata vicino a Verona nel 1943 si è occupata dei consultori, ha collaborato alla stesura della legge per i consultori famigliari cercando d'inserire le tematiche del movimento delle donne e sollecitando il riconoscimento dei consultori autogestiti dalle donne. Solo Savona aveva presentato la documentazione. Genova e La Spezia non avevano risposto nonostante i solleciti.



Nel 2017 è stata aggiunta al fondo una cartellina con altri documenti e periodici. (Secondo versamento)




Fondo "Archinaute". Subfondo Giulietta Ruggeri
Soggetto produttore/conservatore: Giulietta Ruggeri Consistenza: 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova


Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice ha fatto parte per un lungo periodo. Giulietta Ruggeri, docente universitaria, nei Settanta ha fatto parte del gruppo femminista che riuniva alcune docenti e ricercatrici universitarie, poi nel Coordinamento donne FLM e in seguito nel Coordinamento donne lavoro cultura. E' attiva oggi in varie Reti e organizzazioni femministe. 
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Archinaute". Subfondo Mara Tommei

Il fondo è stato raccolto da Mara Tommei, una delle fondatrici del Coordinamento donne lavoro cultura. Impiegata all'Italsider O.S. di Cornigliano, militante negli anni '70 del Coordinamento donne FLM, organizzatrice delle centocinquanta ore delle donne, ha nventato e dato vita all'attività della "ginnastica psicofisica" per donne, che negli anni è diventata un'attività volontaria per la salute e la socialità femminile che coinvolge migliaia di donne. Il Fondo, versato al Centro di documentazione del CDLC nel 1992 e nel 1997 contiene documenti articolati a seconda delle varie fasi e attività: sindacato, cento cinquanta ore, volantini e documenti politici di gruppi vari, produzione del CDLC, riflessioni manoscritte dell'autrice. Un altro gruppo di documenti (una busta) è stato versato nel dicembre 1997.

Precedente descrizione con il sw Lilarca della Rete Lilith. Si è mantenuta in parte la tipologia della descrizione, per non perdere elementi informativi, ma soprattutto per rendere conto della storicità delle descrizioni archivistiche e delle caratteristiche specifiche di Lilarca, prodotto e adottato dai centri della Rete Lilith (attraverso l'adattamento del sw open source di descrizione bibliotecaria Winisis prodotto dall'Unesco) per i propri archivi, nel 1997, e anche consultabile per alcuni anni, fino al 2004, in versione web sul sito della Rete.



 




Fondo "Archinaute". Subfondo Maria Teresa Tuccio

Soggetto produttore/conservatore: Maria Teresa Tuccio Consistenza: 3 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova



 Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, a cui l'autrice ha partecipato per un periodo. Raccoglie anche documentazione prodotta nella sua attività femminista (anni Settanta) e nel gruppo delle 150 ore delle donne FLM (Anni Settanta e Ottanta), e poi nel Gruppo Comunicazione Visiva. Altri documenti di MT Tuccio si trovano nel Fondo a lei intitolato, e riguardano in particolare il '68 e il movimento studentesco. Schedatura di Virginia Niri




Fondo "Archinaute". Subfondo Marisa Corsino

Soggetto produttore Marisa Corsino. Consistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia, Europa.



L'autrice, insegnante, è stata attiva nel femminismo a Genova, prima nel Collettivo femminista genovese, poi alla casa delle Donne, e sostenitrice del Collettivo Mujeres de Matagalpa, di donne del Nicaragua; appassionata al suo lavoro di insegnante elementare, ha svolto un ruolo creativo nell'ideare una didattica alternativa; era anche appassionata di coltivazione naturale dell'orto. E' mancata nel 2000.

In questo fondo ha conservato documenti prodotti dal femminismo già dai primi anni Settanta, italiano e non solo. Il fondo è stato donato originariamente nel 1993 al Coordinamento donne lavoro cultura, poi Associazione Archinaute. La descrizione originaria, con il sw Lilarca prodotto e adottato dalla Rete Lilith, è stata mantenuta il più possibile, attraverso l'utilizzo di due diversi inventari cartacei, che sono stati digitalizzati, emendati, integrati con documenti mancanti. Questo spiega anche la difformità della descrizione, alcuni fascicoli con abstract di ogni documento, altri anche completi di parole chiave (originariamente: descrittori del Thesaurus Linguaggiodonna). Si è cercato di mantenere al massimo gli elementi informativi e di illustrare così la storicità della descrizione archivistica (Paola De Ferrari)




Fondo "Archinaute". Subfondo Oriana Cartaregia

Notizie biografiche in corso di acquisizione, contenuto inserito




Fondo "Archinaute". Subfondo Rosalena Cioli
Soggetto produttore/conservatoreRosalena Cioli Consistenza: 1 faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova

Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice faceva parte. 
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Archinaute". Subfondo Silvana Merello

Soggetto produttore Silvana MerelloConsistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Estremi cronologici: Anni Settanta-Novanta. Ambito geografico: Genova, Italia.



Silvana Merello, ( Genova 1936/04/22), fotografa, grafica, artista, è stata attiva nel femminismo genovese dai primi anni Settanta, specie nel Collettivo femminista genovese e poi alla Casa delle Donne. A lei si deve la grafica di molti dei manifesti del movimento. Il suo fondo documentario è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, riordinato e descritto con il sw Lilarca da Paola D'Arcangelo nell'ambito della sua tesi di Laurea in storia contemporanea (1998). In seguito allo scioglimento del CDLC è entrato nel patrimonio documentario dell'Associazione Archinaute che l'ha donato all'Archivio dei movimenti (2012). La descrizione attuale, ex novo, è di Virginia Niri.




Fondo "Archinaute". Subfondo Tilde Capomazza

Soggetto produttore/conservatoreTilde Capomazza Consistenza: 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Italia, Pechino



L'autrice, femminista, mancata il 3 febbraio 2018, è stata nella direzione nazionale dell'UDI , ed è diventata un nome noto a livello nazionale negli anni Settanta con una celebre trasmissione televisiva, "Si dice donna", che per prima ha posto in luce la condizione femminile e il movimento delle donne.  E' stata programmista-regista della Rai-TV. Ha lavorato all'impostazione del programma "Sapere, per l'educazione degli adulti" e ha realizzato molti cicli della serie. La trasmissione in serie "Si dice donna", che ebbe grande successo, è andata in onda su Rai2 tra il 1977 e il 1981. Ha realizzato come free-lance una serie di documentari per AIDOS e altre associazioni femminili nazionali e locali. E' stata tra le fondatrici della rivista "DWF donnawomanfemme". Con Marisa Ombra ha pubblicato nel 1987 "8 marzo: storie miti riti della Giornata internazionale della donna" (Roma, Utopia) che ha chiarito una volta per tutte l'origine della Giornata internazionale della donna (https://it.wikipedia.org/Giornata_internazionale_della_do…). (dal post su facebook di Oriana Cartaregia in occasione della scomparsa di Tilde) Trasferitasi a Genova alla fine degli anni Novanta, ha frequentato il Coordinamento donne lavoro cultura, a cui ha donato il fondo. Ha girato un documentario sulla "Ginnastica psicofisica" ideata da Mara Tommei e sostenuta dal CDLC fin dalla sua nascita nel 1983.

Altri documenti di Tilde Capomazza si trovano a Milano, nell'Archivio dell'Unione Femminile Nazionale, Corso Porta Nuova 32, e alla Biblioteca Margherita Ferro, Udi Genova.



Schedatura di Virginia Niri. 




Fondo "Coordinamento Donne FLM e 150 ore delle donne"

Soggetto conservatore: "Gruppo Generazioni di donne" Consistenza 23 faldoni Date: 1975 - 1983 Tipo di documentazione e supporto: opuscoli, documenti, appunti, volantini ecc. Supporto cartaceo Ambito geografico: Liguria, Italia



Sito del soggetto conservatore: www.generazioni-di-donne.it



Tra il 1975 e il 1983 si svolse l'esperienza del “Coordinamento Donne FLM” e delle "150 ore delle donne". Una storia breve in termini di anni, ma intensa e complessa, che si sviluppò in tutta Italia nelle città a maggior sviluppo industriale del nord e del sud. Alla fine degli anni ’60 l’espansione economica, il raggiungimento della unità sindacale, le grandi lotte dei metalmeccanici che si svilupparono a partire dal 1969, resero possibile una capacità di comunicazione e relazione tra fabbrica e società, un'apertura di spazi di libertà e di pensiero inedite e straordinarie. Nello stesso periodo, il pensiero femminista si affermò e diffuse nelle culture e nelle società occidentali. Contemporaneamente la legislazione italiana era in rapida evoluzione: divorzio, Statuto dei diritti dei lavoratori, nuovo diritto di famiglia, istituzione degli asili nido, nascita dei consultori familiari. Fu questo il contesto in cui le donne iniziarono ad affermare che alla contraddizione di classe si affiancava la contraddizione di sesso, e che questa passava anche in mezzo alla classe operaia, alle organizzazioni politiche, al sindacato, investendo la vita personale di ciascuno. In quegli anni molte donne lottarono in fabbrica inventando e imponendo i propri obiettivi, primo tra tutti il diritto a spazi autonomi di riunione, di elaborazione e di proposta politica nel Sindacato. Lo scontro fu duro, ma si acquisì il diritto di organizzare assemblee retribuite di sole donne nei luoghi di lavoro e furono formalmente riconosciuti i Coordinamenti delle donne in fabbrica, sul territorio e a livello nazionale. L'autonomia conquistata fu la base che rese possibile rivendicazioni e risultati, in fabbrica e fuori dalla fabbrica. Orario di lavoro, professionalità, occupazione, organizzazione del lavoro, salute, servizi sul territorio (asili, consultori) furono temi di discussione e di conquiste, che procedevano parallelamente alle battaglie nazionali per la legge sull'aborto, per la legge sulla violenza sessuale. In quegli anni le donne esplorarono anche inediti percorsi di ricerca culturale, intrapresero lunghe e complesse strade di trasformazione personale, e scrissero molto: documenti, elaborazioni, appunti, interviste, pensieri, indagini di fabbrica, rivendicazioni. L'esperienza si chiuse nei primi anni ’80, quando l'arretramento del movimento dei lavoratori rese sempre più difficile l'ardua realizzazione di un progetto politico di cambiamento che tentava di confrontare la dimensione personale, soggettiva e culturale con quella politica e sindacale. Per venti anni tutte queste carte hanno riposato in armadi e cassetti privati. Poi, dal 2000, la decisione di riprenderle, rileggerle, ordinarle. Nel 2006 l’archivio è stato affidato al Centro Ligure di Storia Sociale di Genova. Nel 2011 è stato dichiarato "bene culturale" e tutelato dalla Soprintendenza agli Archivi della Liguria. Nel gennaio 2013 è stato donato ad Archimovi, dove è ora consultabile. 




Fondo "Generazioni di donne" - raccolta libraria
Il libri sono stati raccolti dal gruppo "Generazioni di donne" e donati ad Archimovi nel maggio 2012. Sono disponibili in lettura nella Sala Conservazione della Biblioteca Berio, come gli altri documenti d'archivio. (Il prestito e' escluso, la riproduzione consentita).

Generazioni di Donne e' nato agli inizi del 2009 dall'incontro di un gruppo di donne che tra il 1975 e i primi anni '80 avevano condiviso l'esperienza del Coordinamento Donne FLM, ed alcune donne molto piu' giovani.
Il gruppo ha, come attivita' principale e costitutiva, quella di dedicare ogni anno alcune giornate al pensiero condiviso. Le discussioni vengono registrate, trascritte e messe a disposizione sul sito www.generazioni-di-donne.it.
Oltre a questo lavoro di riflessione il gruppo continua a curare la trasmissione della memoria attraverso la tutela e manutenzione dell' Archivio Donne FLM, dichiarato "Bene di interesse culturale" dal Ministero dei Beni Culturali, e prossimo ad essere conferito ad Archimovi dal Centro Ligure di Storia Sociale, dove e' conservato al momento.
A queste attivita' si e' aggiunto il recupero dei volumi e delle riviste conservati per tanti anni nelle case delle partecipanti. Sono letture di quegli anni su donne e lavoro, il corpo, la sessualita', la prostituzione, saggi di psicoanalisi -ma anche i testi del primo femminismo, i romanzi e le autobiografie scritti da donne: volumi e riviste che coprono un arco di tempo che data dai primi anni '70 ai primi anni del nostro secolo.

L'incontro di Generazioni di donne con Archimovi ha aperto una nuova e piu' interessante opportunita': quella di rendere questi materiali effettivamente fruibili, creando nella sede di Archimovi una biblioteca il cui significato e valore non e' dato solo dai volumi in se', ma dal filo che li collega ad una storia politica, e che puo' suggerire percorsi di ricerca e di pensiero.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo "Donatori e donatrici diversi"
Documenti donati da: Giovanni Battista Asso, Roberto Conio, Annamaria D’Ottavi, Franco Caprino (Yuri), Pietro Lazagna, Monica Lanfranco, Virginia Niri, Oriana Cartaregia, Amanzio Pezzolo, Luciano Sossai, Marina Verdini, Giorgio Celadon, Paola De Ferrari, Augusta Molinari, Giuliano Carlini, Francesco Surdich, Bruno Rossi, Peppino Cascione. Materiali eterogenei su supporti cartagei e digitali, 2 Faldoni

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Cesare Manzitti
Soggetto produttore: Cesare Manzitti
Date: 1966-1969
Consistenza: un faldone, 81 docc.
Ordinamento: ordinamento originario, tematico e per ambito di produzione.
Tipo di documentazione e supporto: relazioni, volantini, comunicati, circolari, inviti ecc. Supporto cartaceo.
Ambito geografico Genova
Schedatura di Virginia Niri, febbraio 2011

Il documenti nel subfondo di Cesare Manzitti (Genova, 1949) testimoniano la nascita del movimento studentesco nelle Scuole Medie superiori, a Genova, negli anni tra il 1966 e il 1969, accompagnata da un acceso dibattito politico. Nel Liceo classico Colombo ci fu il passaggio dall'Organismo Rappresentativo degli studenti, nato nel 1966, alla forma assembleare (1967 - inizio 1968), dopo che nel corso del 1967 l'organismo aveva vissuto un periodo difficile di lotte interne. Le elezioni del 6 febbraio 1968 videro la netta vittoria della mozione presentata dagli studenti appartenenti al Sindacato Studenti Medi e la sconfitta della mozione di destra e di Marco Belelli. Sono documentate anche le manifestazioni culturali, sui temi della scuola, della città e della politica organizzate da studenti di altre scuole genovesi. Il Fascicolo 6 raccoglie alcuni documenti del Movimento San Camillo, che ebbe un ruolo importante per il rinnovamento della cultura cattolica (“del dissenso”) e del movimento non solo genovese.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Claudio Dotti. Genova, anni Settanta e Ottanta

Soggetto produttore/conservatoreClaudio Dotti Consistenza:Faldone unico, 3 fascicoli



Si tratta di un piccolo fondo di documenti processuali appartenente a Claudio Dotti (Genova, 27/10/1943), un operaio dell'Ansaldo di Sestri Ponente già militante di Lotta Continua e delegato sindacale, arrestato nel 1980 per "partecipazione a banda armata (BR)" e "possesso di bottiglie incendiarie", condannato nel primo mega processo alle Brigate Rosse genovesi in seguito alle rivelazioni di Garigliano, Bozzo e Cristiani e infine assolto e definitivamente uscito dal processo. Si tratta di un faldone composto da sentenze, da vari verbali dello stesso Claudio e di testimoni e da note difensive, oltre alla lettera scritta dal carcere da Gianni Cocconi - ex giovanissimo militante di Potere Operaio entrato per un certo periodo nelle BR- a Claudio Dotti: questa lettera sarà usata dai giudici contro Claudio Dotti. Nel fondo c'è anche la quasi totalità della sentenza di primo grado alle BR, quella per il reato associativo.

Schedatura di Virginia Niri




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Elvira Boselli

Soggettto produttore/conservatore Elvira Boselli

Date Anni Settanta

Consistenza  4 faldoni

Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, opuscoli, note manoscritte ecc. Periodici. Due versamenti: il primo riordinato e descritto da Virginia Niri, il secondo da Francesca Dagnino.



Elvira Boselli è stata una delle prime femministe genovesi, ha fondato con altre il Collettivo femminista genovese (1974)

 




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Enrico Baiardo

Soggetti produttori/conservatori: Enrico Baiardo Consistenza: 5 faldoni, una raccolta di periodici e libri. Tipo di documentazione e supporto: Documenti, opuscoli, programmi, appunti, organigrammi ecc. Supporto cartaceo. Alcune cassette VHS e alcune audiocassette. Ambito geografico: Genova, Liguria.



 Enrico Baiardo, Genova,1938/11/21 iscritto al Psiup nei Sessanta, successivamente fa parte del direttivo regionale della Filp-Cgil e aderisce al Pci. Eletto consigliere comunale nel 1976, l'anno dopo entra nella segreteria regionale di questo partito; poi è responsabile della Commissione Cultura dal 1979 al 1983 e negli Ottanta è nel Direttivo regionale con la delega all'Informazione. Presidente nel 1987 del Comitato radiotelevisivo della Regione Liguria, è rieletto nel 1995, detenendo la carica sino al 2001. Ha coltivato interessi specifici per il cinema e le arti dello spettacolo ed è autore di diversi libri, specialmente sulla cultura genovese, sul teatro e la lirica, sulla storia delle associazioni politico-culturali genovesi del secondo dopoguerra, sulla storia del PSIUP.

I documenti erano parzialmente ordinati. Riordinamento e descrizione di Virginia Niri




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Francesca Dagnino. Anni Settanta

Soggetto produttore/conservatore Francesca Dagnino (Genova, 1947) Data/date anni ’60-‘70 Consistenza 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: periodici e supplementi periodici, ritagli stampa, documenti. Originali, alcuni in copia. Supporto cartaceo. Ordinati tematicamente. Ordinamento originario, descrizione di Virginia Niri Ambito geografico Genova

Francesca Dagnino nasce a Genova 1947, laureata in Giurisprudenza. Si iscrive all’UGG (Unione Goliardica Genovese) e partecipa attivamente al movimento studentesco dal 1967 sia a Balbi (Facoltà umanistiche) che nelle Facoltà Scientifiche. Nel 1971 aderisce e diventa attiva militante del Manifesto. Nel 1972-73 partecipa alla nascita del Collettivo Femminista del Manifesto, che un anno dopo, diventerà Collettivo Femminista Genovese, rendendosi autonomo. Continua, con meno vigore, la militanza nel Manifesto, poi nel PDUP sino agli anni del riflusso (1976-1977). Nel 1977 decide di fare un’esperienza di lavoro in Mozambico, divenuto da poco indipendente dal Portogallo, con il suo compagno Bruno Piotti, e dal 1979 per 27 anni vive e lavora in Africa in diversi paesi (Mozambico, Zaire, Zimbabwe, di nuovo Mozambico).Tornata a Genova nel 2006, partecipa alla creazione dell’Associazione per un Archivio dei movimenti.

Il nucleo documentario consiste nei documenti raccolti prima (rubrica di Pasolini su Vie Nuove) e durante la militanza nel Manifesto, alcuni documenti del Collettivo Femminista (“Sulla questione femminile” primo documento del collettivo femminista del Manifesto).




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gabriella Icardi. Genova, anni Settanta e Ottanta
Soggetto conservatore Gabriella Icardi Date 1971 -1983 e documenti senza data (anni Ottanta?)

Non si dispone di notizie biografiche del soggetto conservatore. I documenti sono stati descritti da Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Giacomo Casarino. Anni Settanta-Novanta
Soggetto produttore/conservatore Giacomo Casarino Data/dateAnni Settanta (con alcune date anteriori), anni Novanta
Consistenza 2 faldoni
Tipo di documentazione e supporto Documenti, periodici
Ambito geografico Genova, Italia.
Giacomo Casarino è stato militante della FGCI fin dai tempi dell'Università (1961), poi funzionario del PCI fino al luglio 1969. In posizione di dissenso a partire almeno dal 1965, aderisce al gruppo del Manifesto, e perciò nel luglio 1970 viene radiato per scissionismo dal partito. Nel Manifesto assume funzioni dirigenti sia locali che nazionali.
Il primo faldone contiene il Cerchio Quadrato, suppl. del Manifesto 1992-1994. Il secondo faldone raccoglie alcuni docc. originali, il primo 1962 e soprattutto periodici (il Manifesto 1976-1977, Habib 1994-1998, “Culmv 50 anni” 1996)
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gianriccardo Scheri e Anna Ducci Scheri, anni Settanta

Soggetti produttori/conservatori: Gianriccardo Scheri e Anna Ducci Consistenza: 6 faldoni, una raccolta di libri, una serie di manifesti. Tipo di documentazione e supporto: documenti e periodici. Supporto cartaceo. Riordinato e descritto da Virginia Niri Ambito geografico: Genova; Italia Il fondo conserva periodici a partire dai primi anni 70, specialmente pubblicazioni femministe: "mezzocielo", periodico della Lega delle donne comuniste (collegata all'Unione dei comunisti (m-l) italiani); Sottosopra, Effe e Quotidiano Donna ecc. e alcuni libri. Alcuni volantini femministi genovesi (Collettivo di piazza San Giorgio). Manifesti italiani e cinesi (anni '70)



Notizie biografiche: Anna Ducci:  (Genova 1946 ) Ha lavorato sempre come impiegata, coltivando insieme un grande interesse per la fotografia. Molte sue foto, donate all'Archivio, documentano manifestazioni o momenti di lotta degli anni Settanta e del femminismo. Oltre a una certa attività nella sinistra extraparlamentare, insieme al marito Gianriccardo Scheri, è stata attiva nel movimento delle donne, frequentando il Collettivo femminista di Piazza san Giorgio e seguendo nei decenni successivi i momenti salienti delle lotte femministe.



Gianriccardo Scheri ( Bologna, 28.10.1948).

Vive a Genova dove ha lavorato in porto. Scrive da sempre.

Dopo un percorso nella poesia, con testi su riviste e raccolte autoprodotte, dal 1975 procede nel settore di confine tra arti visive e  teatro, con azioni, installazioni, video.




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gigliola Benghi

Documenti (Anni Settanta) donati da Gigliola Benghi, un faldone (Anni Settanta). Gigliola ha partecipato all'associazionismo cattolico (GS) e al movimento studentesco (GOS). Poi, durante gli studi di giurisprudenza, ha frequentato il collettivo politico giuridico, con incontri con Magistratura Democratica (1970 - 1975). Ha partecipato al Collettivo femminista del manifesto. Dal 1979 lavora all'Avvocatura della Regione Liguria. Riordinati da Virginia Niri



Secondo versamento, marzo 2018, un faldone , 4 fascicoli, anni 60-1970. Documenti che testimoniano l'impegno dell'autrice nei gruppi degli studenti cattolici (Gioventù studentesca) e l'attività nel movimento degli studenti medi.  Sono presenti documenti non solo genovesi, ma anche di Milano, di Pisa ecc., e documenti dei gruppi attivi o in formazione di ispirazione marxista, troskista, anarchica...insieme ad alcuni provenienti da circoli di operai-studenti di fabbriche (Italsider), e di università (Fisica, Facoltà umanistiche di Balbi). 



Riordinamento e descrizione di Paola De Ferrari



 




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Giuseppe (Pippo) Carrubba. Anni Settanta-Novanta

Soggetto produttore Giuseppe (Pippo) Carrubba



Data/date anni ’70-'90 Consistenza due faldoni, una raccolta di libri (inseriti progressivamente nel sistema ALEPH delle Biblioteche genovesi, ricercabili con la parola chiave "Carruba" nella "Biblioteca Archivio movimenti")

 Tipo di documentazione e supporto documenti, volantini, ritagli stampa, fotocopie da periodici, stampati ecc. Originali e fotocopie. Supporto cartaceo. Ordinamento originale.

Ambito geografico Genova

[Documenti affidati nel 2010 a Bruno Piotti. Nota seguente di Bruno Piotti]. “Il primo faldone contiene, divisi in tre buste, molti articoli di quotidiani (Il Secolo XIX, l’Unità, Lotta Continua), documenti e volantini dal 1972 al 1990. Documentazione sciolta con notizie e commenti a episodi cruciali come il licenziamento di Pippo Carrubba nel 1972, le stragi di stato, le elezioni politiche del 1976, l’uccisione di Guido Rossa da parte delle BR, mozioni e lettere come delegato sindacale in varie aziende, lettere di Mitra (Cisl) e del Sindaco di Genova sul primo libro di Pippo. Si può ricostruire la storia dei suoi lavori e delle relazioni con il sindacato genovese. Il secondo faldone contiene in due buste volantini, circolari, documenti sindacali, lettere del Cantiere Navale di Sestri Ponente, degli anni ’90. I tre libri sono: Pippo Carrubba “Lettere dalla fabbrica. 1978-1990”, prefazione Luciano Della Mea, Jaca Book 2000 e Pippo Carrubba, “Mi chiamavano sovversivo. Memorie di solidarietà operaia”, prefazione di Fausto Bertinotti, Jaca Book 2004” e“Il gruppettaro”. Subfondo riordinato seguendo le suddivisioni originali e schedato da Virginia Niri, gennaio 2011




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Jeanne Vazzoler

Soggetto conservatore: Jeanne Pressi Vazzoler (nata a Basilea, Svizzera, l'09/11/1948). Materiali documentari e fotografie raccolte e conservate da Jeanne Vazzoler, prodotti dal Comitato di Quartiere del Centro storico genovese (Anni Settanta) e riguardanti le lotte specifiche: autoriduzione delle bollette, occupazione di case, manifestazioni di solidarietà internazionale (Palestina, Libano), manifestazioni antifasciste ecc. E' presente un gruppo di stampe fotografiche riguardanti l'Ospedale Psichiatrico di Quarto, (foto di Giorgio Bergami) e alcune attività di "antipsichiatria" a favore dei ricoverati (sotto la direzione di Antonio Slavich).




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Manlio Calegari
Materiali documentari donati all'Archivio dei movimenti da Manlio Calegari nel 2012
Due faldoni contenenti materiali della "Commissione stragi" sulle stragi degli anni Settanta e la strategia della tensione, tra i quali l'istruttoria e la sentenza del giudice istruttore Guido Salvini

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Massimo Selis. Anni Settanta

Soggetto produttore Massimo Selis (nato nato a Genova, l'08/06/1948)

Data/date anni 1970-1976, con docc. precedenti Consistenza un faldone Tipo di documentazione e supporto documenti, volantini, appunti manoscritti, brochures, leggi parlamentari, ritagli di quotidiani ecc. Originali, alcuni in copia. Supporto cartaceo. Ordinamento originale tematico. Ambito geografico Genova Documenti affidati nel 1976 a Bruno Piotti e da lui conservati Riordinamento e schedatura di Virginia Niri, dicembre 2010 Nota di Bruno Piotti. “Nel faldone si trovano: una cartellina con documenti di riflessione politica generale elaborati dall’Autore [ora in Fascicolo 1] Una cartella contenente documenti sulle Riparazioni Navali, dove Massimo Selis ha lavorato in una grande ditta di appalti(dopo la Chicago Bridge, 1968). Include documenti di Lotta Continua, volantini, appunti manoscritti, documenti sindacali sulle ristrutturazioni, sul porto e sul salario di ben 12 o 13 ditte di appalti. Alcuni documenti sciolti sono prevalentemente di Lotta continua, e delle femministe di LC [ora fascicolo 3]”




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo OSPEDALE NEUROPSICHIATRICO DI VERCELLI: LOTTA PER LA RIFORMA PSICHIATRICA, 1972 di Maria Pia Conte e Annalisa (Elisabetta) Salvatore
Soggetto produttore/conservatore: Maria Pia Conte (Genova, 1946) Consistenza: una cartella
Tipi di documentazione e supporto: cartacei, originali e copie. Corrispondenza, delibere, interpellanze, rassegna stampa, appunti manoscritti ecc. Ordinato per temi dall’autrice.
Ambito geografico: Vercelli
I documenti riguardano una importante lotta contro la direzione dell’Ospedale Psichiatrico di Vercelli, che ancora nei primi anni ’70 gestiva l’ospedale secondo la concezione segregante e punitiva con metodi autoritari e repressivi sia verso i pazienti che i collaboratori medici e infermieri. In particolare, furono messe sotto accusa dall’autrice, psichiatra e psicoanalista, allora assistente medico assunta con contratto a termine, e dalla collega Anna Lisa Salvatore la piretoterapia, iniezioni a base di zolfo che debilitavano i malati “agitati” con febbri violente, l’uso di elettrochoc ecc. . La loro attività ne causò il licenziamento, in un contesto di dimissioni e licenziamenti di ben 11 medici e anche primari che contestavano il clima e la gestione interna all’OP, e i legami di potere (democristiano) con l’Amministrazione provinciale. Questo caso ebbe risonanza nazionale e fu emblematico della lotta contro l’istituzione manicomiale. Il subfondo contiene anche corrispondenza e documenti prodotti da Giancarlo Costa, collega psichiatra, dal capoinfermiere Zugliani e dal Sindacato dipendenti ospedali psichiatrici.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Pastorino. Genova, anni 1969/1976, con due docc. posteriori
Soggetto produttore/conservatore: Pietro Pastorino
Consistenza: un faldone
Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea in gran parte copie dell’epoca, fotografie, pagine quotidiani, opuscoli.
Ambito geografico: Genova
Pietro (Piero) Pastorino, Genova 1949, operaio specializzato (collaudatore) alla Nuova San Giorgio di Sestri Ponente dal 1966, aderisce alla FIM CISL dal ’67. Frequenta in modo sporadico la sede del Manifesto. Dopo il servizio militare è per un breve periodo ('73/'74) delegato nel Consiglio di Fabbrica. E’ attivo nel sociale, in particolare nelle lotte all’Istituto dei ciechi David Chiossone. Partecipa alla creazione del Comitato unitario handicappati, e poi al CIS (Centro di iniziativa sociale). Il subfondo raccoglie documenti prodotti negli ambiti citati.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Tarallo

Soggetto produttore Pietro Tarallo (Firenze,1941) Data/date anni Settanta Consistenza 4 faldoni, 155 libri (Inseriti nel database ALEPH della rete biblioteche liguri. URL: http://catalogo.sbi.genova.it/, ricercabili inserendo la frase "archivio movimenti". Tipo di documentazione e supporto documenti, ritagli stampa, bozze, appunti ms.,ecc. Fotografie, negativi e stampe. Ambito geografico Torino, paesi della cintura. Documenti parzialmente ordinati tematicamente dall’autore. I negativi fotografici sono stati acquisiti a scanner da Piero Pastorino nel dicembre 2010. Pietro Tarallo è nato a Firenze il 21 giugno 1941, si è trasferito a Torino nel 1945, dove ha compiuto i suoi studi al Liceo Classico Cavour e all'università . Si è laureato in Giurisprudenza (1965) e in Lettere (1972) con una tesi sulle lotte operaie a Torino dal 1950 al 1955 discussa con il professor Nicola Tranfaglia. Ha affiancato all'attività professionale negli anni Sessanta e Settanta (Studio Testa, La Rinascente, Ermenegildo Zegna, insegnante nelle scuole sperimentali di Torino e dintorni) la militanza nei gruppi studenteschi, in Lotta Continua e nella CGIL Scuola di Torino. A metà degli anni Ottanta si è trasferito a Pieve Ligure e ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi al giornalismo con una specializzazione in turismo, viaggi e società, viaggiando a lungo in vari paesi dei 5 continenti e collaborando con numerosi quotidiani, settimanali e mensili italiani e stranieri. Ha affiancato a quest'attività di scrittore anche quella di fotografo. E' autore di un numero notevole di reportage e articoli e di oltre 50 libri fra testi scolastici di Geografia, guide di viaggio, libri fotografici e manuali. Ha scritto i soggetti e le sceneggiature di alcuni documentari girati da Adriano Zecca per Canale 5, RAI-TV e Televisione Svizzera Italiana. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali e internazionali, tra cui: "Un libro per il Turismo", 1991; "PATA- Per la cultura", 1993; "Pluma de Plata de Mexico", 1994; "Migliore guida turistica" e "Adutei", 1995; "XVIII Premio letterario Castiglioncello Costa degli Etruschi", 1995; "Tourism Awards - Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore", 1996; "Premio eco-turismo - Giandomenico Ducali", 2005; "Camogli - San Valentino", 2008. Dal 2003 e animatore di un gruppo ambientalista che ha dato vita all'associazione "Memorie &Progetti", dirige il periodico "Creuze del Golfo Paradiso", fa parte del coordinamento dei comitati di base de "La Rete per l'ambiente del Golfo Paradiso" e dell'Osservatorio del Paesaggio.




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Tarallo. Collezione libri

I libri sono stati catalogati e descritti dalla Biblioteca Berio, inseriti nel sistema Aleph delle biblioteche liguri e in SBN, Sistema Bibliografico Nazionale. I libri non sono prestabili, ma leggibili in Sala Lettura (5° piano della Biblioteca)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Riccardo Navone. Collezione libri

I libri sono stati catalogati e descritti dalla Biblioteca Berio, con il contributo di Alice D'Albis, inseriti nel sistema Aleph delle biblioteche liguri e in SBN, Sistema Bibliografico Nazionale. I libri non sono prestabili, ma leggibili in Sala Lettura (5° piano della Biblioteca)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Riccardo Navone. Periodici, opuscoli e video Anni Sessanta-Duemila

Soggetto produttore/conservatore Riccardo Navone Consistenza otto faldoni e una raccolta di libri Tipo di documentazione e supporto periodici, opuscoli, documenti, dvd, libri (ricercabili nel catalogo unificato delle biblioteche http://catalogo.sbi.genova.it/ selezionando la frase di ricerca"Navone Riccardo" e la biblioteca "Biblioteca Archivio movimenti". Oppure seguendo le istruzioni a video del servizio )



Ambito geografico Genova, Italia. Il nucleo documentario di Riccardo Navone, libraio, scrittore, editore, comprende una raccolta di libri sul '68 e i movimenti, le stragi di stato e fasciste, il terrorismo, editi dagli anni '60 a oggi. Anche la collezione dei periodici raccoglie alcune delle più importanti inchieste e servizi usciti sulla stampa italiana. Tra le testate si notano: L’Europeo, l’Espresso, Sette (suppl. Corriere della Sera) del 1998 dedicato al ’68, Lotta Continua e la sua edizione speciale per il Sud “Mo’ che il tempo si avvicina”, 1971 -1972, il Lavoro (delitto Moro), Critica sociale (Moro) Panorama, Umanità nova (1969, strage di stato e Pinelli) ecc. La serie Periodici, formata da 276 pezzi (pagine di quotidiani, fascicoli e ritagli di riviste e periodici, qualche raccolta completa come Habib, supplemento del Manifesto) è stata riordinata e schedata da Virginia Niri. Nel giugno 2011 sono stati aggiunti due video: "A street for sale", video girato nel 2004 a Tel Aviv, che documenta una lotta di artigiani contro speculatori che volevava abbattere le antiche botteghe. Uno dei protagonisti è Daniele Joffe. Sottotitoli in inglese. L'altro video è su "Macondo", interviste ai protagonisti dell'esperienza milanese. Nel gennaio 2016 si è aggiunto un terzo versamento di documenti, periodici, rassegna stampa e dvd, riguardanti in massima parte il G8, Genova 2001 (faldone VIII)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Roberto Demontis
Soggetto produttore/conservatore Roberto Demontis date Anni Settanta-Novanta

Si tratta di una raccolta di periodici anni Ottanta-Novanta e di documenti, donata da Roberto Demontis, militante all'epoca dell'Autonomia Operaia e dell'area dei Centri sociali.
Schedatura di Virginia Niri
In seguito, l'autore ha donato anche una raccolta di videocassette VHS , documentari e film sul G8 di Genova 2001 e un altro raggruppamento di documenti  (schedatura in corso)

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Roberto Sinigaglia
Soggetto produttore/conservatore Roberto Sinigaglia Data/date 1961 - 2006
Consistenza 5 faldoni
Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici
Ambito geografico Genova, Italia, Francia
Roberto Sinigaglia è docente di Storia dell’Europa orientale nell’università di Genova e membro del Consiglio universitario nazionale dal 1997

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Yuri Caprino. UK, anni Settanta

Soggetto produttore Franco "Yuri" Caprino Consistenza: 3 faldoni di opuscoli, documenti e periodici, in varie lingue (italiano, inglese, spagnolo), alcuni filmati su pellicola, una raccolta di libri, una raccolta di manifesti. Donazioni in periodi diversi (ultima: 2014) Anni Settanta e seguenti.



Franco (14 Ottobre 1946) è stato uno dei protagonisti, nell'autunno e inverno 1968 e poi negli anni seguenti, come giovane operaio, della lotta esemplare e vincente della Chicago Bridge, fabbrica metalmeccanica genovese. Ha partecipato al movimento nella sinistra extraparlamentare (Lotta Continua), poi, emigrato in Inghilterra, ha condotto una lunga battaglia contro l'espulsione - per motivi politici-, e sulla situazione degli immigrati in UK in quegli anni, coinvolgendo alla fine anche istituzioni europee.



Fondo librario: sono libri in maggioranza in lingua inglese, frutto della lotta contro l'espulsione dall'Inghilterra condotta da Franco negli anni Settanta.




Fondo Adriano Silingardi e Luciana Trotta

Soggetti conservatori Adriano Silingardi, Luciana Trotta. Consistenza 9 faldoni. Date: Anni Settanta- Ottanta. Tipo di documentazione e supporti: Documenti, volantini, opuscoli, periodici, ritagli di giornali ecc. Una ricca collezione di manifesti. Supporto cartaceo. Ambito geografico: Genova, Italia, Europa.



Un secondo versamento (2016) riguarda documenti sul G8 di Genova (2001), consistente di documenti e quotidiani (4 Faldoni)



Luciana Trotta

E’ nata a Bergamo nel 1950. A Genova frequenta il liceo artistico e l'Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel 1976 fonda con altri la Cooperativa Lo Stregatto che opera nelle scuole e nelle piazze di Genova e della Liguria. In quegli anni si fa sempre più forte il legame tra la ricerca creativa e l’ambiente sociale, il mondo degli emarginati, dei disabili, delle persone “non produttive”. Nel 1989 inizia a collaborare con il Servizio di Salute Mentale, conducendo laboratori espressivi di stampa d’arte, ceramica e pittura. Collabora con Claudio Costa alla creazione del Museo delle Forme Inconsapevoli. Ad oggi continua a lavorare nel suo studio genovese. Negli anni del movimento milita nel circolo La Comune di Genova. Dal 1970 è sposata con Adriano.



 



 



 Adriano Silingardi

E’ nato a Genova nel 1951. Si diploma al Galileo Galilei di Genova, dal 1970 lavora nell’industria; nel 1975 entra in Italcantieri a Sestri Ponente, poi per quasi trent’anni nel Cetena, il centro ricerche di Fincantieri. Fotografo e ricercatore, si occupa anche di fotografia storica, curando mostre e pubblicazioni. Ha fotografato la sua città ed in particolare il centro storico e le sue trasformazioni negli ultimi decenni. Segue e fotografa i movimenti sociali e politici dalla fine degli anni ’60. Negli anni del movimento milita nel Circolo La Comune di Genova. Dal 1970 è sposato con Luciana




Fondo Adriano Silingardi e Luciana Trotta. Secondo versamento

Si tratta di un secondo versamento di Adriano Silingardi e Luciana Trotta. Sono 4 faldoni di documenti e quotidiani, raccolti durante e dopo le giornate del G8 di Genova (luglio e agosto 2001)



Riordinamento e descrizione di Virginia Niri




Fondo AIAS Comitato Lavoro Centro Spastici

Donato da Erminia Murchio. Un faldone, documenti, 1974-1975




Fondo Bruno Piotti. Genova, anni Sessanta e Settanta

Soggetto produttore/conservatore: Bruno Piotti Date: Anni Sessanta- Settanta Consistenza: 7 faldoni di cui uno di periodici Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea in parte originale e in parte copie dell’epoca, fotografie, pagine quotidiani e periodici, opuscoli, ecc. Sommariamente ordinato cronologicamente e tematicamente dall'autore, con ampia descrizione allegata Ambito geografico: Genova, Asti, Italia

Il fondo contiene documenti a partire dal primo coinvolgimento di Bruno Piotti (Nizza Monferrato 1946, medico) in attività sociali e politiche al Liceo V. Alfieri di Asti. Si trova poi documentazione sulle elezioni dell’ORUG, parlamento partitico dell’ Università di Genova, dove l’autore si è trasferito. Con la nascita del Movimento studentesco si trovano documenti delle Assemblee di Rimini e di Venezia (1966-1967), altri sulla riforma dei programmi di studio delle Facoltà di Medicina e la riforma ospedaliera Mariotti, volantini delle prime occupazioni a Lettere, Fisica e Medicina a Genova e pochi documenti di Trento e Torino. Sono presenti anche relazioni e alcuni documenti del Potere Studentesco e del Comitato Studenti di Genova. Inoltre ci sono documenti originali sull’occupazione della Chicago Bridge, azienda di manutenzione dei Cantieri Navali di Sestri Ponente; documenti sulla medicina di fabbrica, le vernici epossidiche e altri rischi ambientali alla ASGEN di Campi, documenti FLM, CGIL e FIM-CISL. C’è inoltre documentazione delle riunioni di Potere Operaio a Sampierdarena, documenti e opuscoli di Lotta Continua, e documenti sulle elezioni politiche generali con Democrazia Proletaria del 1976. I periodici sono numeri di Lotta Continua (1972, 1975, 1976) e de Il Gallo (1966). Riordinamento cronologico, cartulazione e schedatura dei fascicoli di Paola De Ferrari (gennaio 2011) Ogni fascicolo è corredato dalle annotazioni dell’autore, scritte nell’agosto 2010.



Notizie biografiche del donatore: 



Bruno Piotti



Nato nel 1946/8/10 a Nizza Monferrato, Asti. Laureato in medicina a Genova, è militante del movimento studentesco negli anni ‘60 e poi dirigente di Lotta Continua negli anni ’70. Lavora come clinico nell’Ospedale di Maputo, Mozambico dal 1979 e in vari paesi dell’Africa, Medio Oriente e Sud Est Asiatico, come specialista di epidemiologia, gestione dei sistemi informatici per la salute. Contrattato come esperto di sistemi informatici dall’OMS a Ginevra, è ora consulente indipendente per il monitoraggio e la valutazione dei programmi sanitari di vari enti e ministeri di paesi poveri. E’ socio fondatore e poi presidente dal 2016 della Associazione per un Archivio dei movimenti a Genova.




Fondo Camillo Gibelli, Genova, 1966 -1970
Soggetto conservatore Camillo Gibelli Consistenza 4 faldoni, due di documenti e due di periodici
date 1967- 1972 documentazione e supporto Supporto cartaceo, documenti, opuscoli, volantini, periodici
Ambito geografico Genova
Schedatura realizzata da Virginia Niri, su fondo parzialmente ordinato, conservando le originarie partizioni e intitolazione
dei fascicoli.

Camillo Gibelli nasce a Genova nel 1948. Iscritto al gruppo giovanile dell'ANPI all'età di 14 anni, partecipa ai primi tentativi di organizzazione politico-sindacale degli studenti medi genovesi ed è cofondatore del Sindacato Studenti Medi (insieme a Daniele Joffe, Franco Cifatte, Paolo Arvati, Carlo Panella). Arrestato nel novembre '68 e trattenuto in Questura nel corso dell'occupazione del Liceo Barabino (scagionatao dalla preside del medesimo istituto), denunciato successivamente per "diffusione di notizie false e tendenziose".... Nel corso dell'ultimo anno di liceo si iscrive allo PSIUP, di cui diventerà poi membro del direttivo provinciale. Nel '68 fa parte del comitato di base di Lettere e partecipa attivamente alle lotte universitarie,  fino al loro esaurimento (ultima occupazione del dipartimento di storia, assemblea in Aula magna con militanti e dirigenti FLM...). Allo scioglimento del PSIUP aderisce al PDUP (coordinatore per la Liguria e membro del Direttivo nazionale), promuovendo l'unificazione con il Manifesto. Conclude la sua carriera di  militante politico dopo il fallimento del fronte elettorale con Avanguardia Operiaia e il Manifesto. E' iscritto alla CGIL da 1974.


Fondo Carla Sanguineti

Soggettoconservatore/donatore Carla Sanguineti

Tipo di documentazione: documenti, periodici, libri, rassegna stampa

 Ambito geografico: nazionale e generale (Italia, Europa, India,...)

Date: anni Settanta-post 2000

Consistenza 6 faldoni, un pacchetto di libri

N.B: In linea di massima il fondo presentava delle partizioni tematiche, molto sommarie. L'attività di riordino ha cercato di seguire queste suddivisioni, anche se ciò comportava delle sovrapposizioni cronologiche. I fascicoli tematici sono stati integrati, con alcuni spostamenti di documenti, e al loro interno riordinati cronologicamente. 

Notizie biografiche su Carla Sanguineti.

Nasce il 24 luglio 1941, Ronco Scrivia, (GE); artista e scrittrice.

Impegnata su temi politici e sociali, dall'ambientalismo al pacifismo, ai diritti civili, al femminismo ecc. ha svolto una lunga attività culturale e artistica, collaborando con diverse università e realizzando convegni, manifestazioni e incontri. Ha promosso la creazione del Centro Donna di Arcola (1997), per il quale ha curato una collana di pubblicazioni (“La ferita e l'arma”). In questo fondo si trovano documenti che più specificamente testimoniano le diverse attività della donatrice, mentre nel fondo Lazagna-Sanguineti si trovano, mescolati a quelli prodotti e raccolti dal marito Pietro Lazagna, altri documenti più direttamente riferiti alla sua attività politica (ambientalismo, ecologia, pacifismo ecc) o di formatrice culturale.

Alcune tra le sue numerose pubblicazioni sono: “Ifigenia e Clitemnestra”, Centro internazionale della grafica, Venezia 1984; “La ferita e l'arma”, Red, Como 1991; “Mary Shelley. Dialogo d'amore”, Giacché, La Spezia 1997; “Figlia dell'amore e della luce”, Sagep, Genova 2000; “Le nostre memorie proibite”, CISU, Roma 2007; “Pasolini ultimo traguardo”, scritto con Pietro Lazagna nel 1970 e riedito nel 2011, e “Come un incantesimo, Mary e Percy Shelley nel Golfo dei Poeti”, KV edizioni, Udine, 2012 (premi Lerici-Pea e Montale fuori di casa).



Riordino e descrizione: Virginia Niri, Paola de Ferrari




Fondo Daniele Bo

Data e luogo di nascita  15-5-1949 Buenos Aires



Un faldone di documenti e cinque di periodici



Riordino e schedatura di Virginia Niri




Fondo del Centro sociale Emiliano Zapata. Genova, anni Settanta - post Duemila
Soggetto Produttore: Centro sociale occupato autonomo Emiliano Zapata
Date Anni Settanta – post Duemila
Luogo: Internazionale
Supporti: Cartaceo
Ordinamento : Riordinato

Note archivistiche
I documenti del Centro sociale occupato autonomo Emiliano Zapata sono pervenuti all’Archivio dei movimenti in due versamenti, a distanza di un anno. In totale circa un centinaio di grosse scatole. Entrambi sono stati riordinati, dopo accurata spolveratura e scarto delle copie multiple.
Si è constatato che solo alcuni nuclei di documenti mantenevano una certa affinità o legame archivistico; molti altri non presentavano criteri di organizzazione, né cronologica né per soggetto produttore. I due versamenti sono stati integrati, poiché si è constatato che la divisione era stata abbastanza casuale.
Il riordinamento ha costituito quindi due grandi partizioni: la Serie documenti e la Serie periodici; a queste si aggiunge la Serie manifesti e locandine.

Nella serie Documenti si è poi cercato di ricostruire i nuclei originari, integrandoli con i documenti affini, creando così quattro sottoserie: “Potere operaio, Autonomia operaia e Centri sociali” organizzata in 15 faldoni (I – XV). Una seconda sottoserie denominata “Gruppi politici non-autonomia” comprende 7 faldoni (XVI – XXII), la terza, “Temi ed eventi”, è divisa in 28 faldoni (XXIII – LI). La quarta sottoserie, “Internazionale”, (LII – LXI) raggruppa, divisi per nazioni, pubblicazioni e documenti provenienti da paesi e lingue diversi.
Nella Serie periodici sono anche comprese due grosse raccolte, una di Lotta Continua(vedi la schedatura al link sopra ) e una de il manifesto, entrambe non complete.

Un altro gruppo di materiali è raccolto in una grande cartella e consiste in una serie di manifesti e locandine di vario formato, in linea di massima prodotti per pubblicizzare le attività politiche e le manifestazioni organizzate dal CSOA Zapata.

La sottoserie “Potere operaio, Autonomia operaia e Centri sociali” è ordinata cronologicamente; le altre tre sottoserie in fascicoli tematici, o per ente autore, all’interno dei quali i documenti sono ordinati cronologicamente.
In caso di copie multiple, si sono conservate non più di 2 copie uguali dello stesso documento. Il condizionamento ha utilizzato fascette e cartelline di carta acid free, anche i faldoni in cartone telato blu sono rivestiti internamente con carta acid free, mentre le etichette esterne sono state incollate con colla non biologica.
Fa parte del Fondo Zapata anche una piccola raccolta di libri.
Il riordinamento e la schedatura sono ad opera di Virginia Niri e Paola De Ferrari



Fondo del Gruppo di Lavoro dell'Ospedale San Martino. Anni Settanta
Soggetto conservatore: Sergio Adamoli Consistenza: 1 faldone. Date: 1975-1978 Tipo di documentazione e supporto: documenti, rassegna stampa. Supporto cartaceo. Ambito geografico: Genova

 La documentazione è stata donata all'Archivio già riordinata e dotata di una schedatura, si è mantenuto l'ordinamento con minime variazioni. A cura di Virginia Niri

Fondo Eleonora Passagrilli. 1968-1982
Soggetto produttore/conservatore: Eleonora Passagrilli
Consistenza: una cartella di documenti, tre volumi.
Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, alcuni originali, la maggioranza fotocopie. Supporto cartaceo. Ordinato.
Ambito geografico: Genova, Milano
Nata nel 1946 a Quadrelli, Comune di Montecastrilli provincia di Terni. Terminato il Liceo Scientifico si è iscritta per l’anno accademico 1965 – 1966 a Genova al corso di Laurea in Fisica. Laureata nel 1974 ha subito insegnato a Milano nell’anno scolastico 1974 –1975 e si è iscritta alla CGIL scuola. Per cinque anni è sempre stata eletta delegata della sezione sindacale C.G.I.L. dell' ITIS Galvani. Dal 1980 ha insegnato a Genova, attualmente è in pensione.
Ha cominciato a partecipare alle assemblee a Fisica e ai vari dibattiti e iniziative del movimento studentesco, in particolare alle tematiche sulla libertà nella ricerca scientifica. Ha approfondito altri temi oggetto di discussione con studi di filosofia, storia e su testi politici, e in seguito (1969) si è interessata alle posizioni di Lotta Comunista, ma ha raccolto e conservato documenti di varie altre
organizzazioni.

Fondo Elisabetta Carmosino

Soggetto produttore/conservatore: Elisabetta Carmosino consistenza un faldone  Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, volantini, dispense, documenti. Estremi cronologici: 1968 - 1977Ambito geografico: Genova, Italia.



Nata a Genova il 28-10-1951. Ha frequentato l'Università di Genova Facoltà di Biologia.



Nel fondo si trovano documenti riguardanti le lotte studentesche (Facoltà scientifiche, Medicina, Fisica, Biologia), documenti di Avanguardia Operaia, La Comune, sulle 150 ore sulla nocività negli ambienti di lavoro, bollettini di Medicina Democratica e altro.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Francesco Pini-raccolta libraria sulla Resistenza in Liguria

Raccolta di libri sulla resistenza in Liguria, donati dalla figlia Gabriella Pini.

Francesco Pini (6-4-1920-1990) partigiano insieme ai fratelli Armando Luigi, Virginio, Umberto. Nome di battaglia: ULISSE. (Il fratello Umberto fu ucciso a 15 anni sul ponte del Lagaccio che porta il suo nome il 25-4-1945). Chitarrista classico autodidatta, suonò a Genova insieme a Segovia. Commesso di bordo, militante del PCI sposò Elena Nitulescu, romena.




Fondo Giancarlo Corazza
Soggetto produttore/conservatore Giancarlo Corazza date Anni Settanta Consistenza 3 faldoni e una cartella Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici Ambito geografico Genova, Italia.
Il fondo, provvisto dall'autore di un elenco dettagliato dei documenti, è stato riordinato cronologicamente e ri-descritto da Virginia Niri. Nel giugno del 2014 è stato effettuato un secondo versamento di materiali, sostanzialmente ordinati cronologicamente e per tipologia, ora compresi nel Faldone IV, fasc. 1 e 2.

Giancarlo Corazza
, nato a Padova nel 1937, laureato in Pedagogia e Psicologia, è impiegato alla SIP (1970-1994), e poi liberoprofessionista psicoterapeuta.
E' attivo nel PCI fino al 1968, in Lotta Continua fino allo scioglimento, poi nella sinistra extraparlamentare.

Fondo Giorgio Celadon - raccolta del "Quindici"

Raccolta della rivista "Quindici"




Fondo Giorgio De Bernardis, Anni Settanta e Ottanta
Soggetto produttore/conservatore: Giorgio De Bernardis Consistenza: due faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, libri, periodici, rassegna stampa. Ambito geografico: Genova

Schedatura di Virginia Niri

Fondo Giorgio Moroni
Soggetto produttore/conservatore Giorgio Moroni date Anni Settanta - Anni Novanta Consistenza 6 faldoni della serie documenti, 15 faldoni della serie periodici Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici, volantini, appunti e note manoscritte ecc. Ambito geografico Genova, Italia.

 Il fondo, provvisto dall'autore di un elenco dettagliato al momento della donazione, è stato riordinato da Virginia Niri cronologicamente separando i documenti (Serie documenti) dai periodici(Serie periodici). Le due serie sono state riordinate, mantenendo i fascicoli originali, se presenti, all'interno dei quali i documenti sono in ordine cronologico. Il faldone VI ("Miscellanea") della Serie documenti contiene documenti di vario tipo, in ordine cronologico, che non erano compresi in fascicoli.
Le testate dei periodici sono state raggruppate in ordine alfabetico.
Per la biografia dell'autore cfr. il fondo "Manifesti di Giorgio Moroni". Nel 2013 è stato donato una secondo gruppo di documenti, descritto nel Fondo Giorgio Moroni, secondo versamento. In qualche caso, sono presenti rimandi alla documentazione contenuta in questi primi 6 faldoni.

Fondo Giorgio Moroni, Secondo Versamento, anni Settanta - 2000
Soggetto conservatore Giorgio Moroni Consistenza 9 faldoni Date anni Settanta - Duemila .
Una rassegna stampa, una raccolta libraria

Si tratta di una ulteriore donazione di documenti all'Archivio, effettuata in due riprese nel corso del 2013.
Faldoni numerati dal VII al XV. Il tipo di documentazione è analoga a quella già donata all'Archivio in precedenza e riordinata (cfr. Fondo Giorgio Moroni). E' stata descritta in linea di massima dall'autore stesso con note, che si sono conservate tra parentesi quadre. I periodici sono stati integrati nella raccolta periodici.
Il riordinamento, la descrizione finale, i rimandi con la documentazione contenuta nei faldoni dal I al VI del fondo Moroni sono state curate da Virginia Niri.
Del fondo fa parte una corposa rassegna stampa (cfr. ) e una raccolta di libri che saranno catalogati dalla Biblioteca Berio


Fondo Giorgio Moroni, Secondo Versamento, Rassegna Stampa. 1973 - ...
Fa parte del secondo versamento del Fondo di Giorgio Moroni. Si tratta di ritagli di periodici e quotidiani, dal 1973 agli anni 80. Per ora, è stata riordinata e descritta una parte, da Andrea Amante, nel corso del suo tirocinio universitario (2014), che comprende ritagli dal 1973 al febbraio 1976.

Fondo Giorgio Raiteri
Il nucleo principale del fondo di Giorgio Raiteri (Genova, 1947 - 2012, medico oncologo) contiene documenti riguardanti la vicenda giudiziaria dell’autore, militante di Potere Operaio nei primi anni Settanta, arrestato insieme con alcuni altri il 21 dicembre 1979 nell’ambito dell’inchiesta e del processo conosciuto come “7 Aprile”.
I documenti sono stati raccolti sia da Giorgio stesso durante il periodo di detenzione, fino alla libertà provvisoria per motivi di salute (25 aprile 1982), che dagli avvocati e soprattutto dai familiari. Il fondo è stato donato da Giorgio all’Archivio nell’estate del 2010, condizionato in sei scatole e una borsa di documenti (del fratello Erminio Raiteri)

All’interno delle scatole i documenti erano stati in qualche modo organizzati in cartelle e fascicoli. Però si è constatato che si trattava, spesso, di copie degli stessi documenti, dagli atti dell’istruttoria, della requisitoria del PM Ciampani e del rinvio a giudizio del Giudice Istruttore Amato, alle arringhe di difesa degli avvocati (Gianzi e Lagostena Bassi), alle note difensive scritte in carcere da un gruppo di coimputati tra i quali Giorgio, a molte copie e fotocopie di articoli usciti sulla stampa e altro. Si è ipotizzato che i raggruppamenti siano stati costituiti di volta in volta in base a esigenze di conoscenza e di condivisione dei documenti tra tutti coloro che se ne sono serviti per la difesa e le molteplici attività di solidarietà e di testimonianza a favore dell’imputato e dei compagni. Si è cercato quindi di dare un ordine intellegibile alle carte, dividendo il fondo in un certo numero di SEZIONI, corrispondenti a insiemi di documenti affini sia per contenuto che per soggetto o soggetti produttori o tipologie. Si è cercato di seguire e integrare le suddivisioni originarie, quando riscontrabili, oppure creando ex novo fascicoli e sub fascicoli, scartando le copie identiche oltre la seconda, ma conservando le copie annotate e appuntate. Oltre agli atti ufficiali riguardanti il processo e la detenzione, ci sono nel fondo abbondanti documenti che testimoniano la vita quotidiana di Raiteri nelle varie carceri, l’attività di sostegno della famiglia, la solidarietà pubblica organizzata con raccolte di firme e appelli, l’interesse dei giornali nelle loro differenti posizioni politiche, i legami di amicizia e solidarietà del gruppo di coimputati detenuti a Rebibbia, lo sforzo di consapevolezza politica sul significato generale del processo nel contesto della difficile situazione italiana.
Oltre ai materiali processuali sono presenti nel fondo documenti riguardanti la nascita di Medicina Democratica in Liguria (1975) e attività politiche sulla medicina di base e del territorio, e vari blocchi di note e appunti manoscritti di Raiteri sui suoi interessi culturali dell’epoca (narratologia, storia del Calvinismo ecc.)

SECONDO VERSAMENTO
Nel mese di maggio 2012, Giorgio Raiteri ha donato altri documenti all’Archivio dei movimenti. Sono stati organizzati nel fondo a lui intitolato, nella SEZIONE “Secondo Versamento”, e consistono di tre faldoni e 5 manifesti, meglio descritti nella schedatura successiva.
Il fondo è stato riordinato e descritto da Paola De Ferrari e Virginia Niri

Fondo Giovanna Eder Gibelli

Soggetto conservatore/donatore Giovanna Eder Gibelli Tipo di documentazione documenti, volantini, periodici, ritagli stampa ecc. Date Anni Settanta e Ottanta Consistenza: Un faldone, 5 fascicoli



L'autrice è stata attiva fin dall'inizio nella lotta per l'istituzione della scuola materna statale e per la didattica alternativa, militante della CGIL Scuola, promotrice del Coordinamento unitario di base della Scuola materna, insegnante di scuola primaria con impegno decennale nell'alfabetizzazione degli adulti presso la Casa Circondariale di Marassi (genova)



Riordinamento e descrizione di Alice D'Albis




Fondo Giovanni Panella
Si tratta di una raccolta del periodico Lotta continua, dal 1975 al 1980, non completa. E' stata riordinata e schedata da Delia Ferrara, dicembre 2012
Vedere la scheda allegata

Fondo Giuseppe Roggerone

4 faldoni di documenti attinenti alla attività sindacale e politica di Giuseppe "Pino" Roggerone, operario dell'Italsider di Genova, stabilimento Oscar Sinigaglia, attivo dagli anni 60 fino al pensionamento. Fu eletto nella Commissione interna, poi nel Consiglio di fabbrica e nel direttivo dello stesso. La documentazione è in massima parte sindacale, relativa alla gestione e alle trattative su salari e condizioni di lavoro, e alle vertenze dei metalmeccanici e dello stabilimento, con presenza di documenti come il periodico dell'Italsider, dei sindacati CGIL, CISL, Uil, di partiti (PCI, PSIUP, PSI e altri), di alcuni documenti della sinistra extraparlamentare (redazione genovese di Classe operaia, Lotta continua, Unione dei comunisti (M-L) e altri degli anni  60-70). E' presente il numero del luglio-agosto 1961 di "Democrazia diretta". E' presente una raccolta, non completa di statini buste paga dagli anni 60-70.




Fondo Goffredo Riccelli, anni Sessanta - Novanta

Soggetto produttore/conservatore Goffredo Riccelli (Corigliano Calabro, 1941)

Data/date anni ‘60-‘90

Consistenza 6 faldoni, una cartella, un pacco di manifesti

Tipo di documentazione e supporto volantini, documenti, opuscoli, manifesti ecc. Originali. Supporto cartaceo. Ordinati cronologicamente e schedati dall’autore.

Ambito geografico Genova, Italia.



Goffredo Riccelli lavora in ferrovia dal 1962 al 1991 come impiegato amministrativo. E’ attivo nel Movimento Federalista Europeo (1959-1961), nel PCI (fino al 1969), in Potere Operaio (fono al 1972) e in Democrazia Proletaria (fino al 1977). Dal 1962 è iscritto alla CGIL ed è stato delegato in ferrovia. Attivo organizzatore di mostre documentarie per la CGIL (tra le altre “Lavoro manuale dipendente” 2001, con 100 fotografie di Donatella Picone, e “30 giugno 1960”, 2010, esposta a Genova e a Reggio Emilia), è anche autore di un libro di poesia (“Parole domestiche”, 2003). I documenti che ha raccolto nel sul Fondo testimoniano, oltre che l’attività politica dell’autore, anche la presenza e le tematiche di moltissimi altri gruppi e partiti e sindacati nell’ambito locale e nazionale, sono quindi una fonte notevole per la ricostruzione storica.




Fondo Lega Italiana per l'Istituzione del divorzio (LID)- Maria Maira Niri, Carla Caselgrandi

Soggetto produttore: Lega Italiana per l'Istituzione del divorzio (LID) 

Soggetti conservatori: Maria Maira Niri, Carla Caselgrandi

Tipo di documentazione: documenti, carteggi, telegrammi, rassegna stampa, timbri, opuscoli ecc.

Estremi cronologici: 1964-1974  Ambito geografico Italia.



Le due conservatrici, attiviste della LID all'epoca, hanno donato i materiali, di notevole interesse storico, che documentano l'attività della Sezione genovese della LID sia nella battaglia per l'introduzione della legge sul divorzio (Legge Fortuna- Baslini, dicembre 1970) che in quella successiva sul referendum per l'abrogazione del divorzio (1974). La LID fu fondata nel 1966, i suoi membri in gran parte erano radicali e socialisti, con partecipazione dello PSIUP e qualche aderente al PCI, tra cui Luciana Castellina. Storia della LID su Wikipedia:

 https://it.wikipedia.org/wiki/Divorzio_(ordinamento_civile_italiano)#Nel_secondo_dopoguerra



Il fondo è stato riordinato e descritto da Virginia Niri



 




Fondo Luciano Macciò

Luciano Macciò (Genova, 4/7/1948- settembre 2018), operaio metalmeccanico.



Nel fondo sono conservati documenti di vari gruppi della sinistra extraparlamentare , Scuola, Università, lotte politiche (anni Settanta), sia documenti sindacali, in particolare dalla Terza componente della CGIL (anni Ottanta).




Fondo manifesti e documenti Facoltà Scienze Politiche

Manifesti manoscritti (tatzebao) ritrovati casualmente durante il trasloco della sede della facoltà di Scienze Politiche e fatti pervenire all'Archivio dai proff. Marina Milan e Adriano Giovannelli. Completano il fondo una cartellina originale contenente 18 documenti, in genere volantini, di varie sigle politiche (dal PCI a Lotta Comunista a Comunione e liberazione al gruppo Movimento studentesco e altri), distribuiti tra il 1973 e il 1974. Nella cartellina ci sono anche tre disegni originali, uno firmato Apo/73) e un libro sulla storia della facoltà di Scienze Politiche



 



 




Fondo Maria Teresa Tuccio - Fisica. Genova, anni 1967/1973
Soggetto produttore/conservatore: Maria Teresa Tuccio.
Consistenza: una cartella contenente 44 documenti
Tipo di documentazione e supporto: volantini, opuscoli,appunti manoscritti ecc. supporto cartaceo. Ordinato cronologicamente
Ambito geografico: Genova
Schedatura di Maria Teresa Tuccio
Maria Teresa Tuccio, Genova 1945, docente dell'Istituto di Fisica, partecipa attivamente al movimento del '68, alle occupazioni e alle manifestazioni. Questo fondo raccoglie documenti di questa fase di attività politica, fino al 1973.Dopo la laurea nel 1971 si allontana da Genova per ragioni di studio, diminuiscono pertanto i documenti raccolti. In seguito partecipa al movimento femminista e al Coordinamento donne FLM (i documenti di questo periodo sono nell'archivio femminista genovese "Archinaute").

Fondo Mauro Ceccarelli

Soggetto conservatore/donatore Mauro Ceccarelli

Tipo di documentazione: Documenti, periodici anche in edizione facsimile  Date: Anni Settanta-Ottanta Ambito geografico: Italia



Primo versamento

Descrizione di Alice D'Albis




Fondo Mauro Guatelli

In preparazione




Fondo Michele Mormino

Michele Mormino  (24/10/1948)



una raccolta della rivista Contropiano, completa, 1968-1971




Fondo Mirella Rimoldi. Genova, anni Sessanta - Ottanta

Soggetti produttori/conservatori: Mirella Rimoldi e Ornella Castaldo Consistenza: tre faldoni Tipo di documentazione e supporto: documenti in originale e copia, libri e bozze di libri, poesie, periodici, manifesti e locandine, opuscoli. Ordinato cronologicamente e in parte tematicamente (ordine originario parziale). Descrizione di Virginia Niri Ambito geografico: Genova, America Latina (Nicaragua, Cuba) Mirella Rimoldi, (Bergamo 1931-Havana 1989), dopo una attività nella sinistra storica, partecipa negli anni ’60 a Genova ai movimenti culturali innovativi, specie in ambito artistico. Negli anni ’70 è attiva nel movimento femminista e nei movimenti antagonisti e contro la repressione, e nelle organizzazioni per la solidarietà con la rivoluzione sandinista in Nicaragua, (vedi le fotografie dell'autrice nella sezione Album) a Cuba e nei paesi dell’America Latina. E’ attenta e sensibile ai temi della poesia e della creatività: traduce e pubblica scritti e poesie di donne nicaraguesi, lavora in gruppi di poesia femminile e femminista. Muore in un incidente aereo all’Havana nel 1989. Il fondo documentario è stato raccolto e donato dalla figlia Ornella Castaldo.

Nel Fondo Zapata si trovano periodici raccolti dall'autrice in America Latina e confluiti in quell'archivio attraverso Centri di documentazione precedenti.




Fondo Movimento studentesco di Fisica "Franco Carlini". Anni Sessanta - Ottanta
Soggetto conservatore: Biblioteca dell'Istituto di Fisica, Genova
Consistenza: 6 faldoni.
Date: Anni '60 - '80
Tipo di documentazione e supporto: documenti, opuscoli, locandine, periodici, appunti. Alcune fotografie. Supporto cartaceo.
Ambito geografico: Genova
Schedatura curata da Maria Teresa Tuccio e Renato Spadacini.
Il fondo contiene i documenti, raccolti nell'arco di quasi vent'anni da Lorenzo Fenzi, bibliotecario dell'Istituto di Fisica, specie quelli lasciati nella biblioteca, dove erano riposti in uno scatolone in ordine sparso. Riguardano la nascita del movimento studentesco a Genova, in particolare a Fisica e nelle Facoltà scientifiche, con documenti anche di ambito cittadino e nazionale. Alcuni sono prodotti da gruppi politici, in particolare Lotta comunista, e dalle organizzazioni universitarie Ugi e Unuri pre-sessantotto. Altri documenti riguardano attività politiche legate degli anni Settanta e i primi Ottanta. Il fondo è stato dedicato a Franco Carlini, allora anche lui studente di Fisica e uno dei protagonisti del '68, anche perché certi scritti, specie appunti manoscritti o bozze, sono riconosciuti e attribuiti alla sua mano. Maria Teresa Tuccio e Renato Spadacini hanno provveduto a una schedatura dei documenti, basandosi anche sulla propria memoria degli eventi.

Fondo Orietta Zerega

Soggetto produttore e conservatore: Orietta Zerega

Nata a Genova il 23 novembre 1946

Residente ad Allein frazione Le Martinet n. 6 provincia di  Aosta.

Professione insegnante .

Insegnante di ruolo di filosofia e storia  al Liceo classico di Aosta dal set. 1998 al settembre 2012.

Attualmente pensionata.



Una cartella contenente 5 opuscoli



Riordinamento e descrizione di Flavia Gattiglia




Fondo Paola Oreste

Soggetto produttore/conservatore Paola Oreste



Nata a Genova il 16/09/1950;



medico specialista in Medicina del Lavoro. Attività professionale nei Servizi pubblici di Prevenzione e Tutela della Salute dei Lavoratori istituiti ai sensi della Riforma Sanitaria, in Liguria e in Toscana.



Partecipazione ad associazioni e società scientifiche in materia di prevenzione e promozione della salute dagli anni ''70 ad oggi:

Collettivo di Medicina, Medicina Democratica, Coordinamento Operatori Prevenzione, SNOP (Società Nazionale Operatori Prevenzione), SItI (Società Italiana degli Igienisti), Ambiente e Lavoro.



Una cartella contenente diversi bollettini dei di Comitati degli studenti di Medicina, e periodici sulla Medicina al servizio delle masse popolari, Medicina popolare, 1971 - 1978



Riordinamento e descrizione di Flavia Gattiglia




Fondo Paolo Arado

Soggetto produttore/conservatore: Paolo Arado ( 25/4/1952) -Militante Autonomia operaia fino ai primi anni 80, Movimento Cobas fine anni 90, No Global 1998-2006, 2005-2012 Comitato popolare di lotta Bussaleno.



Consistenza: tre faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, documenti e periodici Ambito geografico: Genova, Europa. Date Anni Settanta/Ottanta




Fondo Piero Berti

Soggetto profuttore/conservatore: Piero Berti   Date: 1971-1975 e senza data

Il fondo è composto da vignette, spesso autografe, del donatore, a firma “Apolide” o “Apo”

Notizie biografiche:

Piero (Pietro) Berti

Nato il 10-8-1948. Anni 67-68 militante PCI-Fgci. Successivamente nei GCR (Gruppi comunisti rivoluzionari) di Genova. Breve rientro nel PCI, ora “cane sciolto”. Sposato con Rita Assandri del Comitato di Base di Magistero, poi maestra e dirigente del Sindacato Scuola CGIL.

A 16 anni navigante,dalla fine degli anni '60 fino al '71 circa operaio al Tubettificio Ligure. Successivamente “camalletto” alla Cooperativa Facchinaggi Maranisci e Nello di Sampierdarena. Nel '76 entrato in Comune negli spazzini (N.U.). Con la nascita delle Municipalizzate passa al Museo di Storia Naturale G. Doria, fino al 2006 (pensione).



 




Fondo Pietro e Mario Acquilino "IV Internazionale. GBL (Gruppo Bolscevico Lenininista)", anni Settanta - Novanta
Soggetto conservatore Pietro e Mario Acquilino consistenza 7 faldoni di documenti, e una raccolta periodici date anni Settanta - Novanta. Bollettini e periodici a partire dagli anni Cinquanta. Ambito geografico Italia, Europa, America.

Il fondo fu donato da Pietro Aquilino, esponente politico dei gruppi e movimenti considerati, raccoglitore e conservatore della documentazione. Aquilino ha redatto anche una nota storica sul movimento trozkista a Genova (cfr. allegato)

Il riordinamento e la descrizione sono state curate da Virginia Niri
E' stata mantenuta la divisione per soggetto produttore ( per sigle) effettuata dal donatore, unendo i fascicoli recanti le stesse intestazioni e ordinando quindi i documenti con criterio cronologico. Sono così presenti quattro sezioni:
– G.B.L. (Gruppo Bolscevico-Leninista)
– L.C.R. (Lega Comunista Rivoluzionaria)
– Federazione Comunista Libertaria Ligure
– Sigle varie (ordinate cronologicamente)

Sigle:
GCR: Gruppo Comunista Rivoluzionario
LOR: Lega Operaia Rivoluzionaria
LCR: Lega Comunista Rivoluzionaria
LSR: Lega Socialista Rivoluzionaria
GBL: Gruppo Bolscevico-Leninista
DP: Democrazia Proletaria
siQI: sezione italiana Quarta Internazionale



Fondo Pietro Lazagna e Carla Sanguineti

Soggetti conservatori e donatori: Pietro Lazagna e Carla Sanguineti Tipo di documentazione: di ogni tipo, dalla corrispondenza manoscritta agli appunti, ai documenti dattiloscritti, ciclostilati e stampati, alle videocassette VHS e dvd, alle carte geografiche ecc.

Ambito geografico: Nazionale, in particolare Liguria e territorio spezzino, mondiale

Date: secolo XX. Consistenza: 27 faldoni di documenti, una raccolta di periodici di 25 faldoni, 15 faldoni di una corposa rassegna stampa, ritagli e numeri interi di varie testate (la Repubblica, il Corriere della Sera, la Stampa, il Secolo XIX, il Sole 24 ore e diversi altri). Più alcuni volumi sciolti. Totale 67 faldoni



Il fondo è intitolato a Pietro Lazagna e alla moglie Carla Canguineti, anche se la maggior parte dei documenti sono stati raccolti da Pietro; ma specie nella corrispondenza e in altri documenti è testimoniata l'attività e la presenza di Carla (per la biografia di Carla, cfr. il fondo a lei intestato in Archimovi).



Hanno collaborato al riordino: Virginia Niri, Alice D'Albis, Anna Scheri, Paola De Ferrari, Bruno Piotti. Descrizione di Virginia Niri e Paola De Ferrari



N.B. : Notizie delle famiglie Lazagna e Cattaui de Menasce sono contenute nel numero monografico di Storia e Memoria n. 2/2015, rivista dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (ILSREC). Il 20 marzo 2014, nell'Archivio di Stato di Genova, è stato presentato il fondo archivistico di queste importanti famiglie, corredato da una mostra documentaria. Si rimanda al questa rivista per la storia e la bibliografia



Biografia di Pietro Lazagna



Nato a Genova il 23- 9 -1936.

Laureato in filosofia presso l’Università di Genova sul pensiero politico di E. Mounier. Ha seguito corsi di formazione a Parigi e Lione. Ha partecipato alle esperienze del movimento scout e poi dei cattolici democratici negli anni dell’università collaborando con gruppi quali il Gallo ed il Quarantacinque. Ha avuto, in ordine cronologico: incarico per corsi di formazione alla scuola interaziendale di Calcinara (Sestri Ponente GE). Assistente presso l’Istituto di Storia dell’Università di Genova, cattedra di Storia delle dottrine politiche. Incarico di filosofia e pedagogia presso gli istituti magistrali di Alessandria e di Casale Monferrato; cattedra di filosofia e storia presso il liceo scientifico di Ferrara, cattedra presso l’istituto Magistrale Statale della Spezia. Partecipazione come formatore e come direttore ai corsi CEMEA (Centri di Educazione ai Metodi dell’Educazione Attiva). Comandato in qualità di docente ed esperto presso la maxisperimentazione dell’Istituto Tecnico Da Passano poi Fossati e ivi membro del comitato tecnico scientifico (1974-1987) v. Trent’anni di sperimentazione, La Spezia 2004 . Collaborazione pedagogico educativa a riviste diverse: Generazione Zero, Firenze, D’Anna 1968-69, Rocca, Assisi, Pro Civitate Cristiana 1970-1972; Collaborazioni e traduzioni (“Sartre” Dehoniani Bologna , rapporto Thelot sull’Educazione). Alla Spezia presidente provinciale ACLI ed in seguito Vice Presidente regionale, consigliere Nazionale e membro della Commissione nazionale Cultura.(collaborazioni alla rivista di Gioventù Aclista). Alla Spezia ha organizzato e diretto corsi di formazione per docenti sulla valutazione e sulla formazione degli adolescenti.E’ stato eletto per il triennio 1977-80 rappresentante dei docenti degli Istituti Superiori presso il Distretto Scolastico della Spezia. Ha diretto a Chiavari per due anni un esperimento di colonia estiva per handicappati gravi come membro del direttivo del Centro Spastici (AIAS). Ha Partecipato alla presidenza dell’ENAIP Liguria nel periodo in cui sono nati corsi di formazione nel carcere della Spezia e una Cooperativa per l’inserimento lavorativo di persone dimesse da istituti (CILS). Ha collaborato alla creazione di Unità didattiche di educazione alla pace pubblicate più volte su Formazione Notizie,e su riviste sindacali (Emilia Romagna); su richiesta di Aldo Visalberghi, ha partecipato agli incontri di Villa Falconieri a Roma(cfr. Scuola e cultura di pace, a cura di Aldo Visalberghi, La Nuova Italia, Firenze 1985) e a seminari di formazione per docenti a Ischia con Danilo Dolci, Joice Lussu e Aldo Visalberghi; in collaborazione col centro Sereno Regis di Torino, ha partecipato al volume a cura dell’IPRI Se vuoi la pace educa alla pace,(Torino, Gruppo Abele, 1984); ha partecipato come relatore a seminari della Provincia di Roma (v. volume collettivo edito dalla Nuova Italia, 1984), dal CIDI di Napoli, colla Provincia di Torino, col comune di Pordenone. Ha partecipato a gruppi di lavoro con il “Movimento di Cooperazione Educativa” (MCE) a Perugia e a San Marino collaborando alla rivista sui temi dell’educazione ai valori ed alla cultura di pace. Dagli anni ottanta ha collaborato alla nascita dei Verdi liguri presso il gruppo Consiliare Regionale fino al 1990; Consigliere comunale Capogruppo a Sarzana fino al 1993 e consigliere nazionale;infine Vice Presidente della Provincia di Spezia dal ’93 al ‘97 con deleghe alla cultura, alla difesa del suolo, e all’ ambiente. Ha contribuito alla stesura di progetti come il LAM(laboratori di archeologia di montagna v. Convegno Brugnato 1995)) per la valorizzazione della montagna in collaborazione con l’Università di Genova, la Sovrintendenza Archeologica, l’ISCUM e la Comunità Montana Alta Val di Vara; come assessore alla cultura della provincia ha contribuito alla creazione e del Museo e del restauro del castello di Lerici, e a un progetto coi comuni di Carrara, Porto Venere e Lerici, denominato Saxa Ligustica per la valorizzazione-tutela del mare e delle coste dalle Alpi Apuane ai confini di ponente della provincia. Ha “firmato ”i piani di protezione civile dagli incendi boschivi e il piano di sicurezza dal rischio idraulico 19997-98) e alla chiusura della discarica di Valdurasca". Ha partecipato (come coordinatore del forum) per due anni alla gestione del processi di agenda 21 e Piano Strategico del Comune della Spezia. Ha collaborato a Scuola e città , Cooperazione educativa, Azione non violenta, al volume della Nuova Italia Terra/Spazio: una via per la pace (1985); al volume collettivo Sessant’anni di istruzione postelementare alle Grazie di Portovenere,la scuola media Giovanni di Giona, a cura di Paolo E milio Faggioni, La Spezia 1998.



Per la rivista nazionale dei giovani aclisti Quale generazione (Roma) una serie di articoli sull’educazione alla pace, con particolare attenzione ai problemi dell’Est europeo partecipando anche come relatore al Est and West Networck (Vienna-Amsterdam Cracovia ) prima del 1989. Presso i Dehoniani di Bologna ha pubblicato con Carla Sanguineti il volume Pasolini di fronte al problema religioso(1970), nuova edizione Udine 2010; presso la SEI di Torino nella collana il lavoro storico diretto da Gian Luca Solfaroli ha pubblicato con Gigi Gaito Terzo Mondo,(1973). Collabora attualmente alla rivista GLAUX su argomenti di filosofia. Docente di scienze dell’educazione nei corsi abilitanti degli anni 1974 e 1976 per docenti delle scuole superiori. Tiene attualmente corsi presso le Università per adulti a Lerici, Ceparana-Bolano e Levanto. Ha collaborato alla stesura di un progetto accolto dal Festival della Scienza e successivamente da GE 2004 capitale europea della cultura intitolato al viaggio lento e curioso: i percorsi intorno all’universo dei libri e delle librerie storiche fra Genova e la Lunigiana.(vedi il volume Saperi e Meraviglie, a cura di Laura Malfatto e Manuela Ferro, Genova, Sagep 2004 ed il numero di La Berio, giugno 2005 a cura di Laura Malfatto). Per l’Università Popolare Cattolica Contardo Ferrini ha organizzato e coordinato presso la Biblioteca Universitaria,in concomitanza col congresso nazionale della FUCI, un convegno dedicato alla figura di Monsignor Emilio Guano.  Su incarico dell’Istituto di Storia Contemporanea dell’Università di Genova ha effettuato negli ultimi 15 anni ricerche d’archivio di cui è stata presentata mostra ( “Carte di famiglia, da Alessandria in Egitto a Frassi di Ottone in val Trebbia”presso L’ Archivio di Stato a cura di Chiara Dogliotti e Alberto Rizzerio ). Nel 2005 è nominato membro del Comitato tecnico regionale per la cultura(Regione Liguria). Nel 2006 nomina a membro del comitato per la tutela del patrimonio protetto Unesco per il comune di Porto Venere. Collaborazioni a “Mediterranei” a cura di Luisa Rossi e Luca Cerreti, Reggio Emilia, Diabasis 2010. “Per Angelo Marchese” a cura di Stefano Verdino e Isa Morando, Novi Ligure, Le città del silenzio 2012. Atti del Convegno di Lerici e Pisa su “Etica spiritualità e politica” a cura di Angelo Tonelli (Lerici 2013) “La donazione Gallo alla Galleria Spinola” (a cura di Pietro Lazagna e Gian Luca Zanelli), Genova Fondazione Canevari 2014; Isa Croce “Il palazzo Canevari di Fossello” Genova, Fondazione Canevari 2015. Con Luca Cerreti ha curato il volume “ Tre Colonnelli, Pier Maria Canevari, Michelangelo Gallo, Matteo Vinzoni” una storia genovese fra Scrivia Trebbia e Bisagno nella guerra di successione Spagnola”, Genova, Fondazione Canevari. A Pisa ha collaborato al volumetto “ Spiritualità, etica, politica”, Atti del convegno Pisa, Stazione Leopolda 25-26 ottobre 2014, a cura di Carla Collodi, Maria Gaias, Angelo Tonelli, Tipografia Editrice Pisana, 2015.



 



 




Fondo Pietro Lazagna e Carla Sanguineti. Periodici

Raccolta di periodici del Fondo Lazagna Sanguineti.



Riordinamento e descrizione di Virginia Niri




Fondo Pietro Lazagna e Carla Sanguineti. Raccolta stampa

Rassegna stampa. Si tratta di 15 faldoni in cui sono stati riordinati per testate, e poi in ordine cronologico, le pagine o i numeri interi di periodici e supplementi che l'autore e/o l'autrice del fondo hanno raccolto. Gli argomenti di presunto interesse sono molto vari. Nei supplementi culturali conservati per intero (es: la Domenica del Sole 24 ore, o la Lettura del Corriere della sera), è impossibile individuare un articolo in particolare. In altri casi sono segnati nella pagina estratta dal periodico, ma abbastanza raramente. Quindi gli argomenti spaziano, come per tutto il fondo, dalla letteratura alla storia, dalle religioni all'ecologia, ai movimenti per la pace, a temi politici, a guerre e conflitti e così via. La rassegna, pur  essendo discontinua come cronologia, è interessante per contestualizzare i documenti raccolti nel Fondo e offre uno spaccato degli ultimi 30 anni del  XX secolo, e dei primi 15 del XXI, con alcuni pezzi anche precedenti (anni cinquanta) (Pdf)




Fondo Pubblicitari democratici, Milano. Manfredi Vinassa de Regny

Soggetto conservatore e donatore : Manfredi Vinassa De Regny. (Como, 14/2/1946, grafico e designer in agenzie pubblicitarie nazionali e internazionali). Tra i fondatori del gruppo Pubblicitari Democratici , dal 1968 agli anni '80 gruppo di servizio alle realtà democratiche presenti sul territorio, realizzatore di campagne per  MLS e Democrazia Proletaria



Il fondo è costituito soprattutto da libri, interessante per la bibliografia di "quello che si leggeva nel 68", e da 5 manifesti prodotti dal gruppo "Pubblicitari democratici" nei primi anni Settanta. Allegata una fotocopia della biografia del gruppo, pubblicata probabilmente su una rivista radicale, con appunti e considerazioni di Omar Calabrese, s.d.



Riordino e descrizione di Flavia Gattiglia




Fondo Raffaele Niri

Soggetto conservatore/donatore Raffaele Niri Tipo di documentazione stampe fotografiche, ritagli stampa, un fascicolo documentario. Date Anni Ottanta e Novanta Consistenza: tre faldoni



Raffaele Niri (1954-2015) è stato cronista e caporedattore de Il Lavoro, storico quotidiano genovese, poi acquisito da La Repubblica. I materiali contenuti nel fondo sono stati raccolti durante gli anni della sua attività giornalistica.




Fondo Renato Spadacini

Si tratta di un fondo composto da una raccolta di documenti e 6 faldoni di periodici, riordinato e schedato da Virginia Niri.



Renato Spadacini è stato ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche e poi per oltre 10 anni direttore di un centro di ricerca del CNR presso l'istituto di Fisica. Ha partecipato al Movimento studentesco del '68 a Fisica, poi nella sinistra senza aderire a qualche particolare gruppo o partito. Ha partecipato al rinnovamento del Sindacato Ricerca, il sindacato dei ricercatori, aderente alla CGIL, di cui è stato membro della Segreteria Regionale e del direttivo per parecchi anni, e del Sindacato Scuola CGIL. Ha contribuito con Maria Teresa Tuccio al recupero e al riordino del Fondo del Movimento studentesco a Fisica "Franco Carlini", anche esso donato ad Archimovi.



 



 




Fondo Roberto Raso

Soggetto produttore: Roberto Raso

Tipo di documentazione: documenti, periodici, bollettini, un manifesto. Un libro

Estremi cronologici 1986-1990



Negli anni '70, studente e militante del comitato di base di medicina. Dopo la fine dell'esperienza del comitato di base e il suo scioglimento prosegue la sua militanza politica nella colonna genovese delle Brigate rosse. Arrestato nel 1980, dopo la scarcerazione ha lavorato nel settore della cooperazione per servizi socio assistenziali. Successivamente si è laureato in medicina e chirurgia. Ha prestato il suo contributo professionale come volontario presso un ambulatorio a bassa soglia per immigrati e nel 2001 alle attività sanitarie del Genoa social forum.  



 




Fondo Roberto Rossini

Soggetto produttore/conservatore: Roberto Rossini consistenza: un faldone, un rotolo di manifesti  Tipo di documentazione e supporto: periodici, manifesti. Estremi cronologici: Anni SettantaAmbito geografico:  Italia.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Romano Landini

Il fondo di Romano Landini ha avuto una vicenda particolare, è stato consegnato in data imprecisata a Giorgio Bertone, docente universitario genovese e amico dell'autore, in una valigetta metallica. Purtroppo Romano Landini morì, e in seguito anche Bertone. La vedova di quest'ultimo, che non conosceva Landini, ha consegnato il fondo nel 2016 all'Archivio dei movimenti.



Romano Landini è stato un militante dell'area dell'Autonomia Operaia, al momento non si dispone di altre informazioni biografiche su di lui. Nel fondo sono presenti sia documenti, genovesi e italiani, che periodici, e una raccolta di vari numeri del giornale Potere Operaio.




Fondo Sara Natoli

Un faldone, anni Novanta



Sara Micol Natoli (Genova16-6-1980), figlia di Antonio Natoli e Lella Trotta. Correttrice di bozze dei lunghi racconti di guerra del nonno (Aldo Natoli), giovanissima si avvicina al movimento della pantera e alle occupazioni delle università. Attiva nel Coordinamento studenti medi organizza manifestazioni e volantinaggi. Partecipa alle prime occupazioni dei Centri sociali genovesi. Presto disillusa dalla politica e dai politici, preferisce dedicarsi all'arte e ai viaggi (Giardino meccanico e Germozero, fino ad arrivare al Circo).




Fondo Sentenza Mauro Rostagno. Elisabetta Roveri

Sentenza del processo per l'omicidio di Mauro Rostagno, redatta dal Giudice Pellino, depositata nel luglio 2015 dal Tribunale di Trapani. Documenti donati nel 2015 all’Archivio dei Movimenti da Elisabetta Roveri, in occasione della intitolazione di una piazzetta genovese a Mauro Rostagno e dell'incontro al Teatro della Tosse in cui si è illustrata la sentenza stessa.



Biografia di Elisabetta (Chicca) Roveri, scritta da lei stessa :



"Nata nel 1950, (Lissone, Milano, il dieci agosto 1950) dai miei ventuno anni ho condiviso la mia vita con Mauro Rostagno fino al giorno della sua morte. Nel 1972 mi trasferisco a Palermo, dove nel 1973 nasce nostra figlia Maddalena. Sono gli anni della militanza in Lotta Continua (LC). Dopo il 1976, allo scioglimento di LC, contribuisco all'esperienza del Circolo Macondo a Milano. In seguito, parto per l'India, a Poona, con la famiglia e aderisco alla comunità religiosa “arancione” diretta dal mistico Bhagwan Shree Rajneesh, detto Osho. All' inizio degli anni ’80, ritorno con Mauro in Italia e fondo insieme al comune amico di allora Cardella, in Sicilia, a Lenzi di Valderice, vicino a Trapani, la Comunità Saman per tossicodipendenze. Da quel momento sino all' omicidio per mano mafiosa di Mauro condivido con passione quella esperienza di vita comunitaria. La fortuna di questo intenso viaggio con una persona  speciale e mia figlia Maddalena hanno rappresentato la forza che mi ha permesso di affrontare il dolore e le prove che sono derivate dalla sua morte. E' questa forza che mi ha permesso di attraversare momenti molto dolorosi, il carcere, le accuse diffamanti e le numerose battaglie legali contro i "poteri forti", e che mi ha permesso di giungere dal 1978 fino alla sentenza del Tribunale di Trapani del 24 Maggio 2014. Questa sentenza segna una tappa almeno temporanea ed importante per fare luce su quegli anni e quelle vicende. Le motivazioni della sentenza apparse due anni dopo ne sono la conferma e la testimonianza. "



Descrizione del fondo di Alice D'Albis




Fondo Severino Filippi

Soggetto produttore/conservatore Severino Filippi

nato a Pontremoli (MS) 5.12.1954, iscritto a Medicina (Genova) nell'anno 73/74. Nel movimento studentesco con il Comitato di Base di Medicina fino al 77-78.

Specializzazione in Geriatria a Firenze (1984/88). Negli anni 80 partecipe del movimento Medicina Democratica.

Dal 1988 medico di medicina generale a Pontremoli (MS)

Partecipe dal 2001 ad oggi del movimento per la pace.

Socio fondatore di Banca Etica.



Un faldone contenente documenti del Comitato di base di medicina e bollettini di Medicina democratica (22 unità) 1973-1980



Riordinamento e descrizione di Flavia Gattiglia




Fondo Simon Silingardi

Soggetto produttore/conservatore:Simon Silingardi (n. 1971) consistenza: un faldone  Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, volantini, documenti. Estremi cronologici: 1985-2001Ambito geografico: Genova, Italia.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Social Forum Porto Alegre 2002. Maria Teresa Bartolomei e Transcultura Donna

Fondo Social Forum Porto Alegre 2002.



Soggetti donatori/conservatori: Maria Teresa Bartolomei e Transcultura Donna



Tipo di documentazione: depliant, cartelline con allegati, mappe, schede, periodici e numeri speciali.



Maria Teresa Bartolomei ha partecipato al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e raccolto la documentazione qui descritta.




Fondo Stacchezzini Picarone

Due Faldoni. Documenti, opuscoli, periodici



Rita Stacchezzini nasce a Spezia il 17/2/1949 e frequenta il Magistero assieme al futuro marito Vincenzo Picarone, nato ad Arcola (Sp) il 5/3/1946 [morto a Milano il 14/4/1994] e partecipa alle lotte e alle occupazioni, incluso sgomberi, con mandato di comparizione. Trasferitisi a Milano, hanno insegnato entrambi nelle scuole medie



Riordino e descrizione Virginia Niri




Fondo Stefano Rota

Soggetto conservatore/donatore Stefano Rota  Tipo di documentazione: documenti in originale e copia, supporto cartaceo. Ambito geografico: nazionale, generale  Date 1982-1985. Un documento successivo (1989) Consistenza: Una cartella



L'autore del fondo-conservatore della documentazione (n. 6-7-1959) è socio fondatore dell'Associazione Transglobal, sociologo delle migrazioni e collaboratore di due riviste online "Frontiere news" e "Lavoro Culturale". Militante dalla seconda metà degli anni settanta in diverse organizzazioni della sinistra di classe, dalla FAI, a DP, all'Autonomia operaia




Fondo Viana Conti De Rosa-Convegno sapere e potere 1980

Soggetto conservatore e donatore: Viana Conti De Rosa, coordinatrice del Convegno internazionale del 27-30 novembre 1980, "Sapere e potere", voluto dall'assessore alla Cultura del Comune di Genova Attilio Sartori.



Consistenza: due faldoni. Riordinato secondo l'ordine originario. Contenuto: il materiale preparatorio del Convegno, la corrispondenza con gli autori intervenuti e quelli che non hanno partecipato, la rassegna stampa e il servizio fotografico (in copia); le bozze delle relazioni e i due volumi degli Atti poi pubblicati nel 1984. Tipo di  documentazione: in massima parte documenti dattiloscritti, appunti, bozze, telegrammi, immagini ecc. Quasi tutti in copia.



Notizie biografiche di Viana Conti De Rosa (5 gennaio 1937, Venezia)



Storica, critica dell'arte, saggista, giornalista. Ha curato mostre e rassegne e convegni in musei e istituzioni pubbliche e gallerie private internazionali. Consulente (anni '80 e '90) della Fondazione Svizzera per la cultura ProElvezia e della Fondazione Bogliasco. Ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia VL (1993).



Pubblicazioni: Atti di Sapere e Potere; Arte e Intelligenza emotiva (Le Mani Edizioni); Catalogo Frammenti interfacce intervalli (Costa & Nolan); Arte perturbante (Museo Comunale di Arte Moderna di Ascona e Fondazione Monte Verità); scrive per Flash Art, Kunst Forum, Artefactum, Segno, Arte Critica, Frigidaire, ha scritto per Corriere Mercantile e Unità.




Raccolta de "il manifesto" di Donatella Mezzani

Dono di Donatella Mezzani, raccolta rilegata in volumi, dal primo numero al 1993. (scheda provvisoria)




Raccolta de "La rivista del manifesto" di Stefania Consigliere


Raccolta del quotidiano Lotta Continua
La scheda è allegata.

Il giornale Lotta Continua, uscito con periodicità varia dal 1969 agli anni '80, con la pubblicazione anche di molti allegati, è presente e descritto in diversi fondi dell'Archivio. Per facilitare la ricerca e la consultazione si dà qui una schedatura che integra la presenza nei diversi fondi, individuati da:
nessuna sigla = Fondo Csoa Zapata
NAV = Fondo Riccardo Navone
COR = Fondo Giancarlo Corazza
CARRU = Fondo Pippo Carrubba
Vedere inoltre il Fondo Giovanni Panella

Raccolta di "Quotidiano Donna" di Claudia Ravaioli
Claudia Ravaioli ha gestito la redazione genovese del giornale, settimanale nato nell'ambito del movimento femminista italiano

Raccolta di manifesti di Adriano Silingardi

Raccolta di circa un centinaio di manifesti, dotati di schedatura e fotografati dall'autore. Anni Settanta. Temi: lotte sociali e politiche, internazionalismo (Cile, Palestina, Portogallo, Vietnam ecc.) 




Raccolta manifesti di Giorgio Moroni
Soggetto produttore/conservatore: Giorgio Moroni
Consistenza e tipo di documentazione: 32 manifesti cartacei.
Ambito geografico:Genova, Italia, Europa, Palestina.
Ogni manifesto è corredato da una nota storica dall'autore del fondo.

Giorgio Moroni è nato a Genova nel 1951. Alla fine del 1969, dopo aver preso parte alle attività dei GOS (Gruppi di Organizzazione Studentesca) di Sampierdarena, aderisce a Potere Operaio. Nel 1973 esce dal gruppo per contribuire a fondare l’anno successivo i Comitati per l’Autonomia Operaia a Genova. Nel 1979 viene coinvolto nel “blitz” del generale Dalla Chiesa –in realtà, una montatura- e arrestato assieme a una quindicina di militanti appartenenti a diverse formazioni della sinistra. L’inchiesta, dopo innumerevoli processi, verrà completamente smontata all’inizio degli anni novanta.

Raccolta periodici di Antonella Mancini

Contiene raccolte di "Cuore", "Tango" e "Macramè". Il fondo documentario principale di Antonella Mancini è conservato alla Fondazione Micheletti di Brescia.




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