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CATALOGO GENERALE DEI PERIODICI

Sono elencati, in ordine alfabetico, i periodici contenuti nei singoli fondi documentari, fatta eccezione per quelli già descritti specificamente (Lotta Continua, prossimamente il Manifesto).

Questa lista serve a individuare rapidamente la presenza di un periodico, i numeri /fascicoli disponibili e la loro collocazione in un fondo documentario. Si mantiene così il legame con il fondo di appartenenza, ma viene facilitata l'individuazione e la consultazione eventuale. Descrizione di Virginia Niri



LEGENDA:



1-12: possesso dei numeri da 1 a 12



3/4: numero doppio



(anno di edizione)



 




Fondo "Archinaute", anni Settanta - Duemila

Il fondo, donato dall’Associazione genovese “Archinaute, donne tra memoria e futuro”, risulta attualmente la più consistente aggregazione documentaria esistente a Genova sul femminismo degli anni Settanta – Duemila. Ha una consistenza di circa settanta faldoni, uno scatolone contenente una raccolta di audionastri e audiovisivi, e una raccolta di manifesti. Aggregate al Fondo documentario sono presenti anche diverse raccolte di periodici femministi. Il fondo è diviso in due sezioni: a) documenti del Coordinamento donne lavoro cultura, associazione genovese attiva del 1983 al 2007; b) Fondi personali: documenti prodotti, o raccolti e conservati da singole donne, appartenenti al movimento femminista genovese, e donati all'associazione.

 

E' in corso la descrizione dei singoli subfondi, sia quello prodotto dal CDLC, sia quelli delle singole donne che hanno nel tempo donato i loro documenti alla Associazione




Fondo "Archinaute". Subfondo Candida De Muro
Soggetto produttore/conservatoreCandida De Muro Consistenza: 1 faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia

Il fondo è stato donato al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice faceva parte, alla fine degli anni Novanta.
L'autrice negli anni Settanta è stata militante nella Sinistra extraparlamentare (PCmlI) prima in Sardegna poi a Genova e nel movimento femminista (Collettivo di Piazza San Giorgio, Casa delle donne di San Marcellino). In seguito nel Coordinamento donne lavoro cultura. Lavora nell'Amministrazione della Università di Genova. 


Schedatura del fondo di Virginia Niri


Fondo "Archinaute". Subfondo Coordinamento donne lavoro cultura

Soggetto produttore: Coordinamento donne lavoro cultura Consistenza 33 faldoni, di cui uno di fotografie, più una scatola di audiocassette, cdrom, vhs e dvd, e un rotolo di fogli di comunicazione (100x70 cm). Una raccolta di manifesti Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, brochure, dattiloscritti, manoscritti, fotografie, audioregistrazioni, periodici, manifesti ecc. Ambito geografico Genova, Italia, Europa periodo Anni Ottanta - Duemila

Precedente parziale descrizione (anni Novanta) con il software Lilarca, prodotto dalla Rete Lilith





Il Coordinamento Donne Lavoro Cultura di Genova nacque come associazione culturale nel 1983. Il nucleo fondatore proveniva dal Coordinamento Donne FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) che, a partire dal 1976 e per diversi anni consecutivi, aveva organizzato seminari 150 ore di e per sole donne, lavoratrici e casalinghe. Il CDLC ha continuato ad organizzare seminari di 150 ore anche dopo che la scissione delle tre Confederazioni mise fine all’esperienza dell’FLM (1983). Nel corso degli anni Ottanta e Novanta è stata una organizzazione femminista molto attiva e presente con molteplici iniziative politiche e culturali sul territorio genovese, in collaborazione con altre organizzazioni. Dalla fine degli anni '80 il CDLC ha assorbito e gestito la "ginnastica psicofisica" del gruppo "Donne insieme" di Mara Tommei, basata su tecniche di consapevolezza corporea mutuate da varie discipline (Yoga, ginnastica dolce, shiatsu, ecc.). I corsi si svolgevano in palestre prese in affitto o concesse dai centri civici sul territorio ed arrivavano a contare più di 1200 iscritte ogni anno. Il CDLC ha fondato nel 1992 il Centro di Documentazione ed Archivio, con il quale ha partecipato attivamente alla Rete Lilith, (www.retelilith.it, sito parzialmente ancora attivo) Rete di Centri di documentazione, Archivi e Biblioteche delle donne diffusa su tutto il territorio nazionale. Ha istituito la Borsa di studio in storia delle donne "Mirella Rimoldi" (1996) e collaborato con l'Istituto di Storia contemporanea dell'Università di Genova. L'attività del Centro di Documentazione e Archivio era rivolta alla raccolta, conservazione e diffusione della produzione culturale e politica del movimento delle donne a partire dagli anni ’60. Sono stati raccolti fondi documentari appartenenti a singole donne, a testimonianza dei diversificati percorsi politici del femminismo, e organizzate numerose attività intorno ai temi della memoria e della storia delle donne, anche in collaborazione con altre associazioni. Esempi sono la mostra documentaria “La storia siamo noi ... nessuno si senta escluso” (1999) o il Convegno Internazionale "Punto G: Genere globalizzazione. Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica" (giugno 2001).

Nel 2007 il Coordinamento Donne Lavoro Cultura si è sciolto, dando origine ad altre tre associazioni. Il patrimonio documentario e archivistico del CDLC è rimasto all'Associazione Archinaute, che lo ha donato nel 2010 all'Archivio dei movimenti.



Raccolta manifesti (foto di Adriano Silingardi)



https://dl.dropboxusercontent.com/u/15129950/Fondo_Manifesti%20_archinaute_ridotto.pdf




Fondo "Archinaute". Subfondo Franca Figari

Soggetto produttore Franca FigariConsistenza: 1 Faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli,  periodici. Ambito geografico: Genova, Italia.



L'autrice del fondo è nata e sempre vissuta a Genova. Le prime esperienze collettive avvengono nel quartiere di Sampierdarena nella GS (Gioventù Studentesca) di matrice cattolica, poi confluita nel movimento dei cattolici di sinistra. Abbandonato il cattolicesimo, ha fatto parte del movimento studentesco (dopo essere andata negli Stati Uniti negli anni '68/'69), poi nei gruppi della sinistra extraparlamentare. Ha poi iniziato a partecipare ai collettivi femministi, contribuendo a creare il Collettivo femminista autonomo di Sampierdarena, intorno al 1975/1976. Partecipa poi alle varie iniziative del femminismo genovese, e dagli anni Ottanta al Coordinamento donne lavoro cultura, fino all'attuale Associazione Archinaute.




Fondo "Archinaute". Subfondo Giulia Richebuono

Soggetto produttore Giulia Richebuono. Consistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia



L'autrice, attivista femminista, ha conservato in questo fondo documenti che riguardano il movimento femminista dei Settanta a Genova e in Liguria - specialmente a Savona. Nata vicino a Verona nel 1943 si è occupata dei consultori, ha collaborato alla stesura della legge per i consultori famigliari cercando d'inserire le tematiche del movimento delle donne e sollecitando il riconoscimento dei consultori autogestiti dalle donne. Solo Savona aveva presentato la documentazione. Genova e La Spezia non avevano risposto nonostante i solleciti.




Fondo "Archinaute". Subfondo Giulietta Ruggeri
Soggetto produttore/conservatore: Giulietta Ruggeri Consistenza: 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova


Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice ha fatto parte per un lungo periodo. Giulietta Ruggeri, docente universitaria, nei Settanta ha fatto parte del gruppo femminista che riuniva alcune docenti e ricercatrici universitarie, poi nel Coordinamento donne FLM e in seguito nel Coordinamento donne lavoro cultura. E' attiva oggi in varie Reti e organizzazioni femministe. 
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Archinaute". Subfondo Mara Tommei

Il fondo è stato raccolto da Mara Tommei, una delle fondatrici del Coordinamento donne lavoro cultura. Impiegata all'Italsider O.S. di Cornigliano, militante negli anni '70 del Coordinamento donne FLM, organizzatrice delle centocinquanta ore delle donne, ha nventato e dato vita all'attività della "ginnastica psicofisica" per donne, che negli anni è diventata un'attività volontaria per la salute e la socialità femminile che coinvolge migliaia di donne. Il Fondo, versato al Centro di documentazione del CDLC nel 1992 e nel 1997 contiene documenti articolati a seconda delle varie fasi e attività: sindacato, cento cinquanta ore, volantini e documenti politici di gruppi vari, produzione del CDLC, riflessioni manoscritte dell'autrice. Un altro gruppo di documenti (una busta) è stato versato nel dicembre 1997.

Precedente descrizione con il sw Lilarca della Rete Lilith. Si è mantenuta in parte la tipologia della descrizione, per non perdere elementi informativi, ma soprattutto per rendere conto della storicità delle descrizioni archivistiche e delle caratteristiche specifiche di Lilarca, prodotto e adottato dai centri della Rete Lilith (attraverso l'adattamento del sw open source di descrizione bibliotecaria Winisis prodotto dall'Unesco) per i propri archivi, nel 1997, e anche consultabile per alcuni anni, fino al 2004, in versione web sul sito della Rete.



 




Fondo "Archinaute". Subfondo Maria Teresa Tuccio

Soggetto produttore/conservatore: Maria Teresa Tuccio Consistenza: 3 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova



 Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, a cui l'autrice ha partecipato per un periodo. Raccoglie anche documentazione prodotta nella sua attività femminista (anni Settanta) e nel gruppo delle 150 ore delle donne FLM (Anni Settanta e Ottanta), e poi nel Gruppo Comunicazione Visiva. Altri documenti di MT Tuccio si trovano nel Fondo a lei intitolato, e riguardano in particolare il '68 e il movimento studentesco. Schedatura di Virginia Niri




Fondo "Archinaute". Subfondo Marisa Corsino

Soggetto produttore Marisa Corsino. Consistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova, Italia, Europa.



L'autrice, insegnante, è stata attiva nel femminismo a Genova, prima nel Collettivo femminista genovese, poi alla casa delle Donne, e sostenitrice del Collettivo Mujeres de Matagalpa, di donne del Nicaragua; appassionata al suo lavoro di insegnante elementare, ha svolto un ruolo creativo nell'ideare una didattica alternativa; era anche appassionata di coltivazione naturale dell'orto. E' mancata nel 2000.

In questo fondo ha conservato documenti prodotti dal femminismo già dai primi anni Settanta, italiano e non solo. Il fondo è stato donato originariamente nel 1993 al Coordinamento donne lavoro cultura, poi Associazione Archinaute. La descrizione originaria, con il sw Lilarca prodotto e adottato dalla Rete Lilith, è stata mantenuta il più possibile, attraverso l'utilizzo di due diversi inventari cartacei, che sono stati digitalizzati, emendati, integrati con documenti mancanti. Questo spiega anche la difformità della descrizione, alcuni fascicoli con abstract di ogni documento, altri anche completi di parole chiave (originariamente: descrittori del Thesaurus Linguaggiodonna). Si è cercato di mantenere al massimo gli elementi informativi e di illustrare così la storicità della descrizione archivistica (Paola De Ferrari)




Fondo "Archinaute". Subfondo Oriana Cartaregia

Notizie biografiche in corso di acquisizione, contenuto inserito




Fondo "Archinaute". Subfondo Rosalena Cioli
Soggetto produttore/conservatoreRosalena Cioli Consistenza: 1 faldone Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Genova

Il fondo è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, di cui l'autrice faceva parte. 
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Archinaute". Subfondo Silvana Merello

Soggetto produttore Silvana MerelloConsistenza: 2 Faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Estremi cronologici: Anni Settanta-Novanta. Ambito geografico: Genova, Italia.



Silvana Merello, fotografa, grafica, artista, è stata attiva nel femminismo genovese dai primi anni Settanta, specie nel Collettivo femminista genovese e poi alla Casa delle Donne. A lei si deve la grafica di molti dei manifesti del movimento. Il suo fondo documentario è stato donato negli anni Novanta al Coordinamento donne lavoro cultura, riordinato e descritto con il sw Lilarca da Paola D'Arcangelo nell'ambito della sua tesi di Laurea in storia contemporanea (1998). In seguito allo scioglimento del CDLC è entrato nel patrimonio documentario dell'Associazione Archinaute che l'ha donato all'Archivio dei movimenti (2012). La descrizione attuale, ex novo, è di Virginia Niri.




Fondo "Archinaute". Subfondo Tilde Capomazza
Soggetto produttore/conservatoreTilde Capomazza Consistenza: 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, opuscoli, documenti, periodici. Ambito geografico: Italia, Pechino
L'autrice, femminista, ha diretto una celebre trasmissione televisiva, "Si dice donna", che per prima ha posto in luce la condizione femminile e il movimento delle donne. Trasferitasi a Genova alla fine degli anni Novanta, ha frequentato il Coordinamento donne lavoro cultura, a cui ha donato il fondo. Ha girato un documentario sulla "Ginnastica psicofisica" ideata da Mara Tommei e sostenuta dal CDLC fin dalla sua nascita nel 1983.
Altri documenti di Tilde Capomazza si trovano a Milano, nell'Archivio dell'Unione Femminile Nazionale, Corso Porta Nuova 32.

Schedatura di Virginia Niri. 


Fondo "Coordinamento Donne FLM e 150 ore delle donne"

Soggetto conservatore: "Gruppo Generazioni di donne" Consistenza 23 faldoni Date: 1975 - 1983 Tipo di documentazione e supporto: opuscoli, documenti, appunti, volantini ecc. Supporto cartaceo Ambito geografico: Liguria, Italia



Sito del soggetto conservatore: www.generazioni-di-donne.it



Tra il 1975 e il 1983 si svolse l'esperienza del “Coordinamento Donne FLM” e delle "150 ore delle donne". Una storia breve in termini di anni, ma intensa e complessa, che si sviluppò in tutta Italia nelle città a maggior sviluppo industriale del nord e del sud. Alla fine degli anni ’60 l’espansione economica, il raggiungimento della unità sindacale, le grandi lotte dei metalmeccanici che si svilupparono a partire dal 1969, resero possibile una capacità di comunicazione e relazione tra fabbrica e società, un'apertura di spazi di libertà e di pensiero inedite e straordinarie. Nello stesso periodo, il pensiero femminista si affermò e diffuse nelle culture e nelle società occidentali. Contemporaneamente la legislazione italiana era in rapida evoluzione: divorzio, Statuto dei diritti dei lavoratori, nuovo diritto di famiglia, istituzione degli asili nido, nascita dei consultori familiari. Fu questo il contesto in cui le donne iniziarono ad affermare che alla contraddizione di classe si affiancava la contraddizione di sesso, e che questa passava anche in mezzo alla classe operaia, alle organizzazioni politiche, al sindacato, investendo la vita personale di ciascuno. In quegli anni molte donne lottarono in fabbrica inventando e imponendo i propri obiettivi, primo tra tutti il diritto a spazi autonomi di riunione, di elaborazione e di proposta politica nel Sindacato. Lo scontro fu duro, ma si acquisì il diritto di organizzare assemblee retribuite di sole donne nei luoghi di lavoro e furono formalmente riconosciuti i Coordinamenti delle donne in fabbrica, sul territorio e a livello nazionale. L'autonomia conquistata fu la base che rese possibile rivendicazioni e risultati, in fabbrica e fuori dalla fabbrica. Orario di lavoro, professionalità, occupazione, organizzazione del lavoro, salute, servizi sul territorio (asili, consultori) furono temi di discussione e di conquiste, che procedevano parallelamente alle battaglie nazionali per la legge sull'aborto, per la legge sulla violenza sessuale. In quegli anni le donne esplorarono anche inediti percorsi di ricerca culturale, intrapresero lunghe e complesse strade di trasformazione personale, e scrissero molto: documenti, elaborazioni, appunti, interviste, pensieri, indagini di fabbrica, rivendicazioni. L'esperienza si chiuse nei primi anni ’80, quando l'arretramento del movimento dei lavoratori rese sempre più difficile l'ardua realizzazione di un progetto politico di cambiamento che tentava di confrontare la dimensione personale, soggettiva e culturale con quella politica e sindacale. Per venti anni tutte queste carte hanno riposato in armadi e cassetti privati. Poi, dal 2000, la decisione di riprenderle, rileggerle, ordinarle. Nel 2006 l’archivio è stato affidato al Centro Ligure di Storia Sociale di Genova. Nel 2011 è stato dichiarato "bene culturale" e tutelato dalla Soprintendenza agli Archivi della Liguria. Nel gennaio 2013 è stato donato ad Archimovi, dove è ora consultabile. 




Fondo "Generazioni di donne" - raccolta libraria
Il libri sono stati raccolti dal gruppo "Generazioni di donne" e donati ad Archimovi nel maggio 2012. Sono disponibili in lettura nella Sala Conservazione della Biblioteca Berio, come gli altri documenti d'archivio. (Il prestito e' escluso, la riproduzione consentita).

Generazioni di Donne e' nato agli inizi del 2009 dall'incontro di un gruppo di donne che tra il 1975 e i primi anni '80 avevano condiviso l'esperienza del Coordinamento Donne FLM, ed alcune donne molto piu' giovani.
Il gruppo ha, come attivita' principale e costitutiva, quella di dedicare ogni anno alcune giornate al pensiero condiviso. Le discussioni vengono registrate, trascritte e messe a disposizione sul sito www.generazioni-di-donne.it.
Oltre a questo lavoro di riflessione il gruppo continua a curare la trasmissione della memoria attraverso la tutela e manutenzione dell' Archivio Donne FLM, dichiarato "Bene di interesse culturale" dal Ministero dei Beni Culturali, e prossimo ad essere conferito ad Archimovi dal Centro Ligure di Storia Sociale, dove e' conservato al momento.
A queste attivita' si e' aggiunto il recupero dei volumi e delle riviste conservati per tanti anni nelle case delle partecipanti. Sono letture di quegli anni su donne e lavoro, il corpo, la sessualita', la prostituzione, saggi di psicoanalisi -ma anche i testi del primo femminismo, i romanzi e le autobiografie scritti da donne: volumi e riviste che coprono un arco di tempo che data dai primi anni '70 ai primi anni del nostro secolo.

L'incontro di Generazioni di donne con Archimovi ha aperto una nuova e piu' interessante opportunita': quella di rendere questi materiali effettivamente fruibili, creando nella sede di Archimovi una biblioteca il cui significato e valore non e' dato solo dai volumi in se', ma dal filo che li collega ad una storia politica, e che puo' suggerire percorsi di ricerca e di pensiero.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo "Donatori e donatrici diversi"
Documenti donati da: Giovanni Battista Asso, Roberto Conio, Annamaria D’Ottavi, Franco Caprino (Yuri), Pietro Lazagna, Monica Lanfranco, Virginia Niri, Oriana Cartaregia, Amanzio Pezzolo, Luciano Sossai, Marina Verdini, Giorgio Celadon, Paola De Ferrari, Augusta Molinari, Giuliano Carlini, Francesco Surdich, Bruno Rossi, Peppino Cascione. Materiali eterogenei su supporti cartagei e digitali, 2 Faldoni

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Cesare Manzitti
Soggetto produttore: Cesare Manzitti
Date: 1966-1969
Consistenza: un faldone, 81 docc.
Ordinamento: ordinamento originario, tematico e per ambito di produzione.
Tipo di documentazione e supporto: relazioni, volantini, comunicati, circolari, inviti ecc. Supporto cartaceo.
Ambito geografico Genova
Schedatura di Virginia Niri, febbraio 2011

Il documenti nel subfondo di Cesare Manzitti (Genova, 1949) testimoniano la nascita del movimento studentesco nelle Scuole Medie superiori, a Genova, negli anni tra il 1966 e il 1969, accompagnata da un acceso dibattito politico. Nel Liceo classico Colombo ci fu il passaggio dall'Organismo Rappresentativo degli studenti, nato nel 1966, alla forma assembleare (1967 - inizio 1968), dopo che nel corso del 1967 l'organismo aveva vissuto un periodo difficile di lotte interne. Le elezioni del 6 febbraio 1968 videro la netta vittoria della mozione presentata dagli studenti appartenenti al Sindacato Studenti Medi e la sconfitta della mozione di destra e di Marco Belelli. Sono documentate anche le manifestazioni culturali, sui temi della scuola, della città e della politica organizzate da studenti di altre scuole genovesi. Il Fascicolo 6 raccoglie alcuni documenti del Movimento San Camillo, che ebbe un ruolo importante per il rinnovamento della cultura cattolica (“del dissenso”) e del movimento non solo genovese.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Claudio Dotti. Genova, anni Settanta e Ottanta

Soggetto produttore/conservatoreClaudio Dotti Consistenza:Faldone unico, 3 fascicoli



Si tratta di un piccolo fondo di documenti processuali appartenente a Claudio Dotti (Genova, 27/10/1943), un operaio dell'Ansaldo di Sestri Ponente già militante di Lotta Continua e delegato sindacale, arrestato nel 1980 per "partecipazione a banda armata (BR)" e "possesso di bottiglie incendiarie", condannato nel primo mega processo alle Brigate Rosse genovesi in seguito alle rivelazioni di Garigliano, Bozzo e Cristiani e infine assolto e definitivamente uscito dal processo. Si tratta di un faldone composto da sentenze, da vari verbali dello stesso Claudio e di testimoni e da note difensive, oltre alla lettera scritta dal carcere da Gianni Cocconi - ex giovanissimo militante di Potere Operaio entrato per un certo periodo nelle BR- a Claudio Dotti: questa lettera sarà usata dai giudici contro Claudio Dotti. Nel fondo c'è anche la quasi totalità della sentenza di primo grado alle BR, quella per il reato associativo.

Schedatura di Virginia Niri




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Elvira Boselli

Soggettto produttore/conservatore Elvira Boselli

Date Anni Settanta

Consistenza  4 faldoni

Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, opuscoli, note manoscritte ecc. Periodici. Due versamenti: il primo riordinato e descritto da Virginia Niri, il secondo da Francesca Dagnino.



Elvira Boselli è stata una delle prime femministe genovesi, ha fondato con altre il Collettivo femminista genovese (1974)

 




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Enrico Baiardo
Soggetti produttori/conservatori: Enrico Baiardo
Consistenza: 5 faldoni, una raccolta di periodici e libri.
Tipo di documentazione e supporto: Documenti, opuscoli, programmi, appunti, organigrammi ecc. Supporto cartaceo. Alcune cassette VHS e alcune audiocassette. Ambito geografico: Genova, Liguria.
Enrico Baiardo, a lungo esponente del PCI, responsabile culturale a livello nazionale, ha coltivato interessi specifici per il cinema e le arti dello spettacolo. E' stato dirigente dell'Istituto Gramsci genovese, ed è autore di diversi libri, specialmente sulla cultura genovese e sul teatro. I documenti erano parzialmente ordinati.
Riordinamento e descrizione di Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Francesca Dagnino. Anni Settanta

Soggetto produttore/conservatore Francesca Dagnino (Genova, 1947) Data/date anni ’60-‘70 Consistenza 2 faldoni Tipo di documentazione e supporto: periodici e supplementi periodici, ritagli stampa, documenti. Originali, alcuni in copia. Supporto cartaceo. Ordinati tematicamente. Ordinamento originario, descrizione di Virginia Niri Ambito geografico Genova

Francesca Dagnino nasce a Genova 1947, laureata in Giurisprudenza. Si iscrive all’UGG (Unione Goliardica Genovese) e partecipa attivamente al movimento studentesco dal 1967 sia a Balbi (Facoltà umanistiche) che nelle Facoltà Scientifiche. Nel 1971 aderisce e diventa attiva militante del Manifesto. Nel 1972-73 partecipa alla nascita del Collettivo Femminista del Manifesto, che un anno dopo, diventerà Collettivo Femminista Genovese, rendendosi autonomo. Continua, con meno vigore, la militanza nel Manifesto, poi nel PDUP sino agli anni del riflusso (1976-1977). Nel 1977 decide di fare un’esperienza di lavoro in Mozambico, divenuto da poco indipendente dal Portogallo, con il suo compagno Bruno Piotti, e dal 1979 per 27 anni vive e lavora in Africa in diversi paesi (Mozambico, Zaire, Zimbabwe, di nuovo Mozambico).Tornata a Genova nel 2006, partecipa alla creazione dell’Associazione per un Archivio dei movimenti.

Il nucleo documentario consiste nei documenti raccolti prima (rubrica di Pasolini su Vie Nuove) e durante la militanza nel Manifesto, alcuni documenti del Collettivo Femminista (“Sulla questione femminile” primo documento del collettivo femminista del Manifesto).




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gabriella Icardi. Genova, anni Settanta e Ottanta
Soggetto conservatore Gabriella Icardi Date 1971 -1983 e documenti senza data (anni Ottanta?)

Non si dispone di notizie biografiche del soggetto conservatore. I documenti sono stati descritti da Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Giacomo Casarino. Anni Settanta-Novanta
Soggetto produttore/conservatore Giacomo Casarino Data/dateAnni Settanta (con alcune date anteriori), anni Novanta
Consistenza 2 faldoni
Tipo di documentazione e supporto Documenti, periodici
Ambito geografico Genova, Italia.
Giacomo Casarino è stato militante della FGCI fin dai tempi dell'Università (1961), poi funzionario del PCI fino al luglio 1969. In posizione di dissenso a partire almeno dal 1965, aderisce al gruppo del Manifesto, e perciò nel luglio 1970 viene radiato per scissionismo dal partito. Nel Manifesto assume funzioni dirigenti sia locali che nazionali.
Il primo faldone contiene il Cerchio Quadrato, suppl. del Manifesto 1992-1994. Il secondo faldone raccoglie alcuni docc. originali, il primo 1962 e soprattutto periodici (il Manifesto 1976-1977, Habib 1994-1998, “Culmv 50 anni” 1996)
Schedatura di Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gianriccardo Scheri e Anna Ducci Scheri, anni Settanta
Soggetti produttori/conservatori: Gianriccardo Scheri e Anna Ducci
Consistenza: 6 faldoni, una raccolta di libri, una serie di manifesti.
Tipo di documentazione e supporto: documenti e periodici. Supporto cartaceo. Riordinato e descritto da Virginia Niri
Ambito geografico: Genova; Italia
Il fondo conserva periodici a partire dai primi anni 70, specialmente pubblicazioni femministe: "mezzocielo", periodico della Lega delle donne comuniste (collegata all'Unione dei comunisti (m-l) italiani); Sottosopra, Effe e Quotidiano Donna ecc. e alcuni libri. Alcuni volantini femministi genovesi (Collettivo di piazza San Giorgio). Manifesti italiani e cinesi (anni '70)


Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Gigliola Benghi
Documenti (Anni Settanta) donati da Gigliola Benghi, un faldone (Anni Settanta)
Gigliola ha partecipato all'associazionismo cattolico (GS) e al movimento studentesco (GOS). Poi, durante gli studi di giurisprudenza, ha frequentato il collettivo politico giuridico, con incontri con Magistratura Democratica (1970 - 1975). Ha partecipato al Collettivo femminista del manifesto. Dal 1979 lavora all'Avvocatura della Regione Liguria
Riordinati da Virginia Niri

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Giuseppe (Pippo) Carrubba. Anni Settanta-Novanta

Soggetto produttore Giuseppe (Pippo) Carrubba



Data/date anni ’70-'90 Consistenza due faldoni, una raccolta di libri (inseriti progressivamente nel sistema ALEPH delle Biblioteche genovesi, ricercabili con la parola chiave "Carruba" nella "Biblioteca Archivio movimenti")

 Tipo di documentazione e supporto documenti, volantini, ritagli stampa, fotocopie da periodici, stampati ecc. Originali e fotocopie. Supporto cartaceo. Ordinamento originale.

Ambito geografico Genova

[Documenti affidati nel 2010 a Bruno Piotti. Nota seguente di Bruno Piotti]. “Il primo faldone contiene, divisi in tre buste, molti articoli di quotidiani (Il Secolo XIX, l’Unità, Lotta Continua), documenti e volantini dal 1972 al 1990. Documentazione sciolta con notizie e commenti a episodi cruciali come il licenziamento di Pippo Carrubba nel 1972, le stragi di stato, le elezioni politiche del 1976, l’uccisione di Guido Rossa da parte delle BR, mozioni e lettere come delegato sindacale in varie aziende, lettere di Mitra (Cisl) e del Sindaco di Genova sul primo libro di Pippo. Si può ricostruire la storia dei suoi lavori e delle relazioni con il sindacato genovese. Il secondo faldone contiene in due buste volantini, circolari, documenti sindacali, lettere del Cantiere Navale di Sestri Ponente, degli anni ’90. I tre libri sono: Pippo Carrubba “Lettere dalla fabbrica. 1978-1990”, prefazione Luciano Della Mea, Jaca Book 2000 e Pippo Carrubba, “Mi chiamavano sovversivo. Memorie di solidarietà operaia”, prefazione di Fausto Bertinotti, Jaca Book 2004” e“Il gruppettaro”. Subfondo riordinato seguendo le suddivisioni originali e schedato da Virginia Niri, gennaio 2011




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Jeanne Vazzoler
Soggetto conservatore: Jeanne Vazzoler. Materiali documentari e fotografie raccolte e conservate da Jeanne Vazzoler, prodotti dal Comitato di Quartiere del Centro storico (Anni Settanta) e riguardanti le lotte specifiche: autoriduzione delle bollette, occupazione di case, manifestazioni di solidarietà internazionale (Palestina, Libano), manifestazioni antifasciste ecc. E' presente un gruppo di stampe fotografiche riguardanti l'Ospedale Psichiatric,con alcune attività di "antipsichiatria" a favore dei ricoverati (sotto la direzione di Antonio Slavich).

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Manlio Calegari
Materiali documentari donati all'Archivio dei movimenti da Manlio Calegari nel 2012
Due faldoni contenenti materiali della "Commissione stragi" sulle stragi degli anni Settanta e la strategia della tensione, tra i quali l'istruttoria e la sentenza del giudice istruttore Guido Salvini

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Massimo Selis. Anni Settanta
Soggetto produttore Massimo Selis
Data/date anni 1970-1976, con docc. precedenti
Consistenza un faldone
Tipo di documentazione e supporto documenti, volantini, appunti manoscritti, brochures, leggi parlamentari, ritagli di quotidiani ecc. Originali, alcuni in copia. Supporto cartaceo. Ordinamento originale tematico.
Ambito geografico Genova
Documenti affidati nel 1976 a Bruno Piotti e da lui conservati
Riordinamento e schedatura di Virginia Niri, dicembre 2010

Nota di Bruno Piotti. “Nel faldone si trovano: una cartellina con documenti di riflessione politica generale elaborati dall’Autore [ora in Fascicolo 1]
Una cartella contenente documenti sulle Riparazioni Navali, dove Massimo Selis ha lavorato in una grande ditta di appalti(dopo la Chicago Bridge, 1968). Include documenti di Lotta Continua, volantini, appunti manoscritti, documenti sindacali sulle ristrutturazioni, sul porto e sul salario di ben 12 o 13 ditte di appalti.
Alcuni documenti sciolti sono prevalentemente di Lotta continua, e delle femministe di LC [ora fascicolo 3]”

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo OSPEDALE NEUROPSICHIATRICO DI VERCELLI: LOTTA PER LA RIFORMA PSICHIATRICA, 1972 di Maria Pia Conte e Annalisa (Elisabetta) Salvatore
Soggetto produttore/conservatore: Maria Pia Conte (Genova, 1946) Consistenza: una cartella
Tipi di documentazione e supporto: cartacei, originali e copie. Corrispondenza, delibere, interpellanze, rassegna stampa, appunti manoscritti ecc. Ordinato per temi dall’autrice.
Ambito geografico: Vercelli
I documenti riguardano una importante lotta contro la direzione dell’Ospedale Psichiatrico di Vercelli, che ancora nei primi anni ’70 gestiva l’ospedale secondo la concezione segregante e punitiva con metodi autoritari e repressivi sia verso i pazienti che i collaboratori medici e infermieri. In particolare, furono messe sotto accusa dall’autrice, psichiatra e psicoanalista, allora assistente medico assunta con contratto a termine, e dalla collega Anna Lisa Salvatore la piretoterapia, iniezioni a base di zolfo che debilitavano i malati “agitati” con febbri violente, l’uso di elettrochoc ecc. . La loro attività ne causò il licenziamento, in un contesto di dimissioni e licenziamenti di ben 11 medici e anche primari che contestavano il clima e la gestione interna all’OP, e i legami di potere (democristiano) con l’Amministrazione provinciale. Questo caso ebbe risonanza nazionale e fu emblematico della lotta contro l’istituzione manicomiale. Il subfondo contiene anche corrispondenza e documenti prodotti da Giancarlo Costa, collega psichiatra, dal capoinfermiere Zugliani e dal Sindacato dipendenti ospedali psichiatrici.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Pastorino. Genova, anni 1969/1976, con due docc. posteriori
Soggetto produttore/conservatore: Pietro Pastorino
Consistenza: un faldone
Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea in gran parte copie dell’epoca, fotografie, pagine quotidiani, opuscoli.
Ambito geografico: Genova
Pietro (Piero) Pastorino, Genova 1949, operaio specializzato (collaudatore) alla Nuova San Giorgio di Sestri Ponente dal 1966, aderisce alla FIM CISL dal ’67. Frequenta in modo sporadico la sede del Manifesto. Dopo il servizio militare è per un breve periodo ('73/'74) delegato nel Consiglio di Fabbrica. E’ attivo nel sociale, in particolare nelle lotte all’Istituto dei ciechi David Chiossone. Partecipa alla creazione del Comitato unitario handicappati, e poi al CIS (Centro di iniziativa sociale). Il subfondo raccoglie documenti prodotti negli ambiti citati.

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Tarallo

Soggetto produttore Pietro Tarallo (Firenze,1941) Data/date anni Settanta Consistenza 4 faldoni, 155 libri (Inseriti nel database ALEPH della rete biblioteche liguri. URL: http://catalogo.sbi.genova.it/, ricercabili inserendo la frase "archivio movimenti". Tipo di documentazione e supporto documenti, ritagli stampa, bozze, appunti ms.,ecc. Fotografie, negativi e stampe. Ambito geografico Torino, paesi della cintura. Documenti parzialmente ordinati tematicamente dall’autore. I negativi fotografici sono stati acquisiti a scanner da Piero Pastorino nel dicembre 2010. Pietro Tarallo è nato a Firenze il 21 giugno 1941, si è trasferito a Torino nel 1945, dove ha compiuto i suoi studi al Liceo Classico Cavour e all'università . Si è laureato in Giurisprudenza (1965) e in Lettere (1972) con una tesi sulle lotte operaie a Torino dal 1950 al 1955 discussa con il professor Nicola Tranfaglia. Ha affiancato all'attività professionale negli anni Sessanta e Settanta (Studio Testa, La Rinascente, Ermenegildo Zegna, insegnante nelle scuole sperimentali di Torino e dintorni) la militanza nei gruppi studenteschi, in Lotta Continua e nella CGIL Scuola di Torino. A metà degli anni Ottanta si è trasferito a Pieve Ligure e ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi al giornalismo con una specializzazione in turismo, viaggi e società, viaggiando a lungo in vari paesi dei 5 continenti e collaborando con numerosi quotidiani, settimanali e mensili italiani e stranieri. Ha affiancato a quest'attività di scrittore anche quella di fotografo. E' autore di un numero notevole di reportage e articoli e di oltre 50 libri fra testi scolastici di Geografia, guide di viaggio, libri fotografici e manuali. Ha scritto i soggetti e le sceneggiature di alcuni documentari girati da Adriano Zecca per Canale 5, RAI-TV e Televisione Svizzera Italiana. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali e internazionali, tra cui: "Un libro per il Turismo", 1991; "PATA- Per la cultura", 1993; "Pluma de Plata de Mexico", 1994; "Migliore guida turistica" e "Adutei", 1995; "XVIII Premio letterario Castiglioncello Costa degli Etruschi", 1995; "Tourism Awards - Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore", 1996; "Premio eco-turismo - Giandomenico Ducali", 2005; "Camogli - San Valentino", 2008. Dal 2003 e animatore di un gruppo ambientalista che ha dato vita all'associazione "Memorie &Progetti", dirige il periodico "Creuze del Golfo Paradiso", fa parte del coordinamento dei comitati di base de "La Rete per l'ambiente del Golfo Paradiso" e dell'Osservatorio del Paesaggio.




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Pietro Tarallo. Collezione libri

I libri sono stati catalogati e descritti dalla Biblioteca Berio, inseriti nel sistema Aleph delle biblioteche liguri e in SBN, Sistema Bibliografico Nazionale. I libri non sono prestabili, ma leggibili in Sala Lettura (5° piano della Biblioteca)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Riccardo Navone. Collezione libri

I libri sono stati catalogati e descritti dalla Biblioteca Berio, con il contributo di Alice D'Albis, inseriti nel sistema Aleph delle biblioteche liguri e in SBN, Sistema Bibliografico Nazionale. I libri non sono prestabili, ma leggibili in Sala Lettura (5° piano della Biblioteca)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Riccardo Navone. Periodici, opuscoli e video Anni Sessanta-Duemila

Soggetto produttore/conservatore Riccardo Navone Consistenza otto faldoni e una raccolta di libri Tipo di documentazione e supporto periodici, opuscoli, documenti, dvd, libri (ricercabili nel catalogo unificato delle biblioteche http://catalogo.sbi.genova.it/ selezionando la frase di ricerca"Navone Riccardo" e la biblioteca "Biblioteca Archivio movimenti". Oppure seguendo le istruzioni a video del servizio )



Ambito geografico Genova, Italia. Il nucleo documentario di Riccardo Navone, libraio, scrittore, editore, comprende una raccolta di libri sul '68 e i movimenti, le stragi di stato e fasciste, il terrorismo, editi dagli anni '60 a oggi. Anche la collezione dei periodici raccoglie alcune delle più importanti inchieste e servizi usciti sulla stampa italiana. Tra le testate si notano: L’Europeo, l’Espresso, Sette (suppl. Corriere della Sera) del 1998 dedicato al ’68, Lotta Continua e la sua edizione speciale per il Sud “Mo’ che il tempo si avvicina”, 1971 -1972, il Lavoro (delitto Moro), Critica sociale (Moro) Panorama, Umanità nova (1969, strage di stato e Pinelli) ecc. La serie Periodici, formata da 276 pezzi (pagine di quotidiani, fascicoli e ritagli di riviste e periodici, qualche raccolta completa come Habib, supplemento del Manifesto) è stata riordinata e schedata da Virginia Niri. Nel giugno 2011 sono stati aggiunti due video: "A street for sale", video girato nel 2004 a Tel Aviv, che documenta una lotta di artigiani contro speculatori che volevava abbattere le antiche botteghe. Uno dei protagonisti è Daniele Joffe. Sottotitoli in inglese. L'altro video è su "Macondo", interviste ai protagonisti dell'esperienza milanese. Nel gennaio 2016 si è aggiunto un terzo versamento di documenti, periodici, rassegna stampa e dvd, riguardanti in massima parte il G8, Genova 2001 (faldone VIII)




Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Roberto Demontis
Soggetto produttore/conservatore Roberto Demontis date Anni Settanta-Novanta

Si tratta di una raccolta di periodici anni Ottanta-Novanta e di documenti, donata da Roberto Demontis, militante all'epoca dell'Autonomia Operaia e dell'area dei Centri sociali.
Schedatura di Virginia Niri
In seguito, l'autore ha donato anche una raccolta di videocassette VHS , documentari e film sul G8 di Genova 2001 e un altro raggruppamento di documenti  (schedatura in corso)

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Roberto Sinigaglia
Soggetto produttore/conservatore Roberto Sinigaglia Data/date 1961 - 2006
Consistenza 5 faldoni
Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici
Ambito geografico Genova, Italia, Francia
Roberto Sinigaglia è docente di Storia dell’Europa orientale nell’università di Genova e membro del Consiglio universitario nazionale dal 1997

Fondo "Movimenti e militanti". Subfondo Yuri Caprino. UK, anni Settanta
Soggetto produttore Franco "Yuri" Caprino Consistenza: 3 faldoni di opuscoli, documenti e periodici, in varie lingue (italiano, inglese, spagnolo), alcuni filmati su pellicola, una raccolta di libri, una raccolta di manifesti. Donazioni in periodi diversi (ultima: 2014) Anni Settanta e seguenti.


Franco è stato uno dei protagonisti, nell'autunno e inverno 1968 e poi
negli anni seguenti, come giovane operaio, della lotta esemplare e
vincente della Chicago Bridge, fabbrica metalmeccanica genovese. Ha
partecipato al movimento nella sinistra extraparlamentare (Lotta
Continua), poi, emigrato in Inghilterra, ha condotto una lunga battaglia
contro l'espulsione - per motivi politici-, e sulla situazione degli
immigrati in UK in quegli anni, coinvolgendo alla fine anche istituzioni
europee.

Fondo librario: sono libri in maggioranza in lingua inglese, frutto della lotta contro l'espulsione dall'Inghilterra condotta da Franco negli anni Settanta.


Fondo Adriano Silingardi e Luciana Trotta

Soggetti conservatori Adriano Silingardi, Luciana Trotta. Consistenza 9 faldoni. Date: Anni Settanta- Ottanta. Tipo di documentazione e supporti: Documenti, volantini, opuscoli, periodici, ritagli di giornali ecc. Una ricca collezione di manifesti. Supporto cartaceo. Ambito geografico: Genova, Italia, Europa.



Un secondo versamento (2016) riguarda documenti sul G8 di Genova (2001), consistente di documenti e quotidiani (4 Faldoni)



Luciana Trotta

E’ nata a Bergamo nel 1950. A Genova frequenta il liceo artistico e l'Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel 1976 fonda con altri la Cooperativa Lo Stregatto che opera nelle scuole e nelle piazze di Genova e della Liguria. In quegli anni si fa sempre più forte il legame tra la ricerca creativa e l’ambiente sociale, il mondo degli emarginati, dei disabili, delle persone “non produttive”. Nel 1989 inizia a collaborare con il Servizio di Salute Mentale, conducendo laboratori espressivi di stampa d’arte, ceramica e pittura. Collabora con Claudio Costa alla creazione del Museo delle Forme Inconsapevoli. Ad oggi continua a lavorare nel suo studio genovese. Negli anni del movimento milita nel circolo La Comune di Genova. Dal 1970 è sposata con Adriano.



 



 



 Adriano Silingardi

E’ nato a Genova nel 1951. Si diploma al Galileo Galilei di Genova, dal 1970 lavora nell’industria; nel 1975 entra in Italcantieri a Sestri Ponente, poi per quasi trent’anni nel Cetena, il centro ricerche di Fincantieri. Fotografo e ricercatore, si occupa anche di fotografia storica, curando mostre e pubblicazioni. Ha fotografato la sua città ed in particolare il centro storico e le sue trasformazioni negli ultimi decenni. Segue e fotografa i movimenti sociali e politici dalla fine degli anni ’60. Negli anni del movimento milita nel Circolo La Comune di Genova. Dal 1970 è sposato con Luciana




Fondo Adriano Silingardi e Luciana Trotta. Secondo versamento

Si tratta di un secondo versamento di Adriano Silingardi e Luciana Trotta. Sono 4 faldoni di documenti e quotidiani, raccolti durante e dopo le giornate del G8 di Genova (luglio e agosto 2001)



Riordinamento e descrizione di Virginia Niri




Fondo Bruno Piotti. Genova, anni Sessanta e Settanta

Soggetto produttore/conservatore: Bruno Piotti Date: Anni Sessanta- Settanta Consistenza: 7 faldoni di cui uno di periodici Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea in parte originale e in parte copie dell’epoca, fotografie, pagine quotidiani e periodici, opuscoli, ecc. Sommariamente ordinato cronologicamente e tematicamente dall'autore, con ampia descrizione allegata Ambito geografico: Genova, Asti, Italia

Il fondo contiene documenti a partire dal primo coinvolgimento di Bruno Piotti (Nizza Monferrato 1946, medico) in attività sociali e politiche al Liceo V. Alfieri di Asti. Si trova poi documentazione sulle elezioni dell’ORUG, parlamento partitico dell’ Università di Genova, dove l’autore si è trasferito. Con la nascita del Movimento studentesco si trovano documenti delle Assemblee di Rimini e di Venezia (1966-1967), altri sulla riforma dei programmi di studio delle Facoltà di Medicina e la riforma ospedaliera Mariotti, volantini delle prime occupazioni a Lettere, Fisica e Medicina a Genova e pochi documenti di Trento e Torino. Sono presenti anche relazioni e alcuni documenti del Potere Studentesco e del Comitato Studenti di Genova. Inoltre ci sono documenti originali sull’occupazione della Chicago Bridge, azienda di manutenzione dei Cantieri Navali di Sestri Ponente; documenti sulla medicina di fabbrica, le vernici epossidiche e altri rischi ambientali alla ASGEN di Campi, documenti FLM, CGIL e FIM-CISL. C’è inoltre documentazione delle riunioni di Potere Operaio a Sampierdarena, documenti e opuscoli di Lotta Continua, e documenti sulle elezioni politiche generali con Democrazia Proletaria del 1976. I periodici sono numeri di Lotta Continua (1972, 1975, 1976) e de Il Gallo (1966). Riordinamento cronologico, cartulazione e schedatura dei fascicoli di Paola De Ferrari (gennaio 2011) Ogni fascicolo è corredato dalle annotazioni dell’autore, scritte nell’agosto 2010.




Fondo Camillo Gibelli, Genova, 1966 -1970
Soggetto conservatore Camillo Gibelli Consistenza 4 faldoni, due di documenti e due di periodici
date 1967- 1972 documentazione e supporto Supporto cartaceo, documenti, opuscoli, volantini, periodici
Ambito geografico Genova
Schedatura realizzata da Virginia Niri, su fondo parzialmente ordinato, conservando le originarie partizioni e intitolazione
dei fascicoli.

Camillo Gibelli nasce a Genova nel 1948. Iscritto al gruppo giovanile dell'ANPI all'età di 14 anni, partecipa ai primi tentativi di organizzazione politico-sindacale degli studenti medi genovesi ed è cofondatore del Sindacato Studenti Medi (insieme a Daniele Joffe, Franco Cifatte, Paolo Arvati, Carlo Panella). Arrestato nel novembre '68 e trattenuto in Questura nel corso dell'occupazione del Liceo Barabino (scagionatao dalla preside del medesimo istituto), denunciato successivamente per "diffusione di notizie false e tendenziose".... Nel corso dell'ultimo anno di liceo si iscrive allo PSIUP, di cui diventerà poi membro del direttivo provinciale. Nel '68 fa parte del comitato di base di Lettere e partecipa attivamente alle lotte universitarie,  fino al loro esaurimento (ultima occupazione del dipartimento di storia, assemblea in Aula magna con militanti e dirigenti FLM...). Allo scioglimento del PSIUP aderisce al PDUP (coordinatore per la Liguria e membro del Direttivo nazionale), promuovendo l'unificazione con il Manifesto. Conclude la sua carriera di  militante politico dopo il fallimento del fronte elettorale con Avanguardia Operiaia e il Manifesto. E' iscritto alla CGIL da 1974.


Fondo Carla Sanguineti

In preparazione




Fondo del Centro sociale Emiliano Zapata. Genova, anni Settanta - post Duemila
Soggetto Produttore: Centro sociale occupato autonomo Emiliano Zapata
Date Anni Settanta – post Duemila
Luogo: Internazionale
Supporti: Cartaceo
Ordinamento : Riordinato

Note archivistiche
I documenti del Centro sociale occupato autonomo Emiliano Zapata sono pervenuti all’Archivio dei movimenti in due versamenti, a distanza di un anno. In totale circa un centinaio di grosse scatole. Entrambi sono stati riordinati, dopo accurata spolveratura e scarto delle copie multiple.
Si è constatato che solo alcuni nuclei di documenti mantenevano una certa affinità o legame archivistico; molti altri non presentavano criteri di organizzazione, né cronologica né per soggetto produttore. I due versamenti sono stati integrati, poiché si è constatato che la divisione era stata abbastanza casuale.
Il riordinamento ha costituito quindi due grandi partizioni: la Serie documenti e la Serie periodici; a queste si aggiunge la Serie manifesti e locandine.

Nella serie Documenti si è poi cercato di ricostruire i nuclei originari, integrandoli con i documenti affini, creando così quattro sottoserie: “Potere operaio, Autonomia operaia e Centri sociali” organizzata in 15 faldoni (I – XV). Una seconda sottoserie denominata “Gruppi politici non-autonomia” comprende 7 faldoni (XVI – XXII), la terza, “Temi ed eventi”, è divisa in 28 faldoni (XXIII – LI). La quarta sottoserie, “Internazionale”, (LII – LXI) raggruppa, divisi per nazioni, pubblicazioni e documenti provenienti da paesi e lingue diversi.
Nella Serie periodici sono anche comprese due grosse raccolte, una di Lotta Continua(vedi la schedatura al link sopra ) e una de il manifesto, entrambe non complete.

Un altro gruppo di materiali è raccolto in una grande cartella e consiste in una serie di manifesti e locandine di vario formato, in linea di massima prodotti per pubblicizzare le attività politiche e le manifestazioni organizzate dal CSOA Zapata.

La sottoserie “Potere operaio, Autonomia operaia e Centri sociali” è ordinata cronologicamente; le altre tre sottoserie in fascicoli tematici, o per ente autore, all’interno dei quali i documenti sono ordinati cronologicamente.
In caso di copie multiple, si sono conservate non più di 2 copie uguali dello stesso documento. Il condizionamento ha utilizzato fascette e cartelline di carta acid free, anche i faldoni in cartone telato blu sono rivestiti internamente con carta acid free, mentre le etichette esterne sono state incollate con colla non biologica.
Fa parte del Fondo Zapata anche una piccola raccolta di libri.
Il riordinamento e la schedatura sono ad opera di Virginia Niri e Paola De Ferrari



Fondo del Gruppo di Lavoro dell'Ospedale San Martino. Anni Settanta
Soggetto conservatore: Sergio Adamoli Consistenza: 1 faldone. Date: 1975-1978 Tipo di documentazione e supporto: documenti, rassegna stampa. Supporto cartaceo. Ambito geografico: Genova

 La documentazione è stata donata all'Archivio già riordinata e dotata di una schedatura, si è mantenuto l'ordinamento con minime variazioni. A cura di Virginia Niri

Fondo Eleonora Passagrilli. 1968-1982
Soggetto produttore/conservatore: Eleonora Passagrilli
Consistenza: una cartella di documenti, tre volumi.
Tipo di documentazione e supporto: documenti, volantini, alcuni originali, la maggioranza fotocopie. Supporto cartaceo. Ordinato.
Ambito geografico: Genova, Milano
Nata nel 1946 a Quadrelli, Comune di Montecastrilli provincia di Terni. Terminato il Liceo Scientifico si è iscritta per l’anno accademico 1965 – 1966 a Genova al corso di Laurea in Fisica. Laureata nel 1974 ha subito insegnato a Milano nell’anno scolastico 1974 –1975 e si è iscritta alla CGIL scuola. Per cinque anni è sempre stata eletta delegata della sezione sindacale C.G.I.L. dell' ITIS Galvani. Dal 1980 ha insegnato a Genova, attualmente è in pensione.
Ha cominciato a partecipare alle assemblee a Fisica e ai vari dibattiti e iniziative del movimento studentesco, in particolare alle tematiche sulla libertà nella ricerca scientifica. Ha approfondito altri temi oggetto di discussione con studi di filosofia, storia e su testi politici, e in seguito (1969) si è interessata alle posizioni di Lotta Comunista, ma ha raccolto e conservato documenti di varie altre
organizzazioni.

Fondo Elisabetta Carmosino

Soggetto produttore/conservatore: Elisabetta Carmosino consistenza un faldone  Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, volantini, dispense, documenti. Estremi cronologici: 1968 - 1977Ambito geografico: Genova, Italia.



Nel fondo si trovano documenti riguardanti le lotte studentesche (Facoltà scientifiche, Medicina, Fisica, Biologia), documenti di Avanguardia Operaia, La Comune, sulle 150 ore sulla nocività negli ambienti di lavoro, bollettini di Medicina Democratica e altro.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Giancarlo Corazza
Soggetto produttore/conservatore Giancarlo Corazza date Anni Settanta Consistenza 3 faldoni e una cartella Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici Ambito geografico Genova, Italia.
Il fondo, provvisto dall'autore di un elenco dettagliato dei documenti, è stato riordinato cronologicamente e ri-descritto da Virginia Niri. Nel giugno del 2014 è stato effettuato un secondo versamento di materiali, sostanzialmente ordinati cronologicamente e per tipologia, ora compresi nel Faldone IV, fasc. 1 e 2.

Giancarlo Corazza
, nato a Padova nel 1937, laureato in Pedagogia e Psicologia, è impiegato alla SIP (1970-1994), e poi liberoprofessionista psicoterapeuta.
E' attivo nel PCI fino al 1968, in Lotta Continua fino allo scioglimento, poi nella sinistra extraparlamentare.

Fondo Giorgio Celadon - raccolta del "Quindici"

Raccolta della rivista "Quindici"




Fondo Giorgio De Bernardis, Anni Settanta e Ottanta
Soggetto produttore/conservatore: Giorgio De Bernardis Consistenza: due faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea opuscoli, libri, periodici, rassegna stampa. Ambito geografico: Genova

Schedatura di Virginia Niri

Fondo Giorgio Moroni
Soggetto produttore/conservatore Giorgio Moroni date Anni Settanta - Anni Novanta Consistenza 6 faldoni della serie documenti, 15 faldoni della serie periodici Tipo di documentazione e supporto Opuscoli, documenti, periodici, numeri unici, volantini, appunti e note manoscritte ecc. Ambito geografico Genova, Italia.

 Il fondo, provvisto dall'autore di un elenco dettagliato al momento della donazione, è stato riordinato da Virginia Niri cronologicamente separando i documenti (Serie documenti) dai periodici(Serie periodici). Le due serie sono state riordinate, mantenendo i fascicoli originali, se presenti, all'interno dei quali i documenti sono in ordine cronologico. Il faldone VI ("Miscellanea") della Serie documenti contiene documenti di vario tipo, in ordine cronologico, che non erano compresi in fascicoli.
Le testate dei periodici sono state raggruppate in ordine alfabetico.
Per la biografia dell'autore cfr. il fondo "Manifesti di Giorgio Moroni". Nel 2013 è stato donato una secondo gruppo di documenti, descritto nel Fondo Giorgio Moroni, secondo versamento. In qualche caso, sono presenti rimandi alla documentazione contenuta in questi primi 6 faldoni.

Fondo Giorgio Moroni, Secondo Versamento, anni Settanta - 2000
Soggetto conservatore Giorgio Moroni Consistenza 9 faldoni Date anni Settanta - Duemila .
Una rassegna stampa, una raccolta libraria

Si tratta di una ulteriore donazione di documenti all'Archivio, effettuata in due riprese nel corso del 2013.
Faldoni numerati dal VII al XV. Il tipo di documentazione è analoga a quella già donata all'Archivio in precedenza e riordinata (cfr. Fondo Giorgio Moroni). E' stata descritta in linea di massima dall'autore stesso con note, che si sono conservate tra parentesi quadre. I periodici sono stati integrati nella raccolta periodici.
Il riordinamento, la descrizione finale, i rimandi con la documentazione contenuta nei faldoni dal I al VI del fondo Moroni sono state curate da Virginia Niri.
Del fondo fa parte una corposa rassegna stampa (cfr. ) e una raccolta di libri che saranno catalogati dalla Biblioteca Berio


Fondo Giorgio Moroni, Secondo Versamento, Rassegna Stampa. 1973 - ...
Fa parte del secondo versamento del Fondo di Giorgio Moroni. Si tratta di ritagli di periodici e quotidiani, dal 1973 agli anni 80. Per ora, è stata riordinata e descritta una parte, da Andrea Amante, nel corso del suo tirocinio universitario (2014), che comprende ritagli dal 1973 al febbraio 1976.

Fondo Giorgio Raiteri
Il nucleo principale del fondo di Giorgio Raiteri (Genova, 1947 - 2012, medico oncologo) contiene documenti riguardanti la vicenda giudiziaria dell’autore, militante di Potere Operaio nei primi anni Settanta, arrestato insieme con alcuni altri il 21 dicembre 1979 nell’ambito dell’inchiesta e del processo conosciuto come “7 Aprile”.
I documenti sono stati raccolti sia da Giorgio stesso durante il periodo di detenzione, fino alla libertà provvisoria per motivi di salute (25 aprile 1982), che dagli avvocati e soprattutto dai familiari. Il fondo è stato donato da Giorgio all’Archivio nell’estate del 2010, condizionato in sei scatole e una borsa di documenti (del fratello Erminio Raiteri)

All’interno delle scatole i documenti erano stati in qualche modo organizzati in cartelle e fascicoli. Però si è constatato che si trattava, spesso, di copie degli stessi documenti, dagli atti dell’istruttoria, della requisitoria del PM Ciampani e del rinvio a giudizio del Giudice Istruttore Amato, alle arringhe di difesa degli avvocati (Gianzi e Lagostena Bassi), alle note difensive scritte in carcere da un gruppo di coimputati tra i quali Giorgio, a molte copie e fotocopie di articoli usciti sulla stampa e altro. Si è ipotizzato che i raggruppamenti siano stati costituiti di volta in volta in base a esigenze di conoscenza e di condivisione dei documenti tra tutti coloro che se ne sono serviti per la difesa e le molteplici attività di solidarietà e di testimonianza a favore dell’imputato e dei compagni. Si è cercato quindi di dare un ordine intellegibile alle carte, dividendo il fondo in un certo numero di SEZIONI, corrispondenti a insiemi di documenti affini sia per contenuto che per soggetto o soggetti produttori o tipologie. Si è cercato di seguire e integrare le suddivisioni originarie, quando riscontrabili, oppure creando ex novo fascicoli e sub fascicoli, scartando le copie identiche oltre la seconda, ma conservando le copie annotate e appuntate. Oltre agli atti ufficiali riguardanti il processo e la detenzione, ci sono nel fondo abbondanti documenti che testimoniano la vita quotidiana di Raiteri nelle varie carceri, l’attività di sostegno della famiglia, la solidarietà pubblica organizzata con raccolte di firme e appelli, l’interesse dei giornali nelle loro differenti posizioni politiche, i legami di amicizia e solidarietà del gruppo di coimputati detenuti a Rebibbia, lo sforzo di consapevolezza politica sul significato generale del processo nel contesto della difficile situazione italiana.
Oltre ai materiali processuali sono presenti nel fondo documenti riguardanti la nascita di Medicina Democratica in Liguria (1975) e attività politiche sulla medicina di base e del territorio, e vari blocchi di note e appunti manoscritti di Raiteri sui suoi interessi culturali dell’epoca (narratologia, storia del Calvinismo ecc.)

SECONDO VERSAMENTO
Nel mese di maggio 2012, Giorgio Raiteri ha donato altri documenti all’Archivio dei movimenti. Sono stati organizzati nel fondo a lui intitolato, nella SEZIONE “Secondo Versamento”, e consistono di tre faldoni e 5 manifesti, meglio descritti nella schedatura successiva.
Il fondo è stato riordinato e descritto da Paola De Ferrari e Virginia Niri

Fondo Giovanna Eder Gibelli

Soggetto conservatore/donatore Giovanna Eder Gibelli Tipo di documentazione documenti, volantini, periodici, ritagli stampa ecc. Date Anni Settanta e Ottanta Consistenza: Un faldone, 5 fascicoli



L'autrice è stata attiva fin dall'inizio nella lotta per l'istituzione della scuola materna statale e per la didattica alternativa, militante della CGIL Scuola, promotrice del Coordinamento unitario di base della Scuola materna, insegnante di scuola primaria con impegno decennale nell'alfabetizzazione degli adulti presso la Casa Circondariale di Marassi (genova)



Riordinamento e descrizione di Alice D'Albis




Fondo Giovanni Panella
Si tratta di una raccolta del periodico Lotta continua, dal 1975 al 1980, non completa. E' stata riordinata e schedata da Delia Ferrara, dicembre 2012
Vedere la scheda allegata

Fondo Giuseppe (Pino) Roggerone

In preparazione




Fondo Goffredo Riccelli, anni Sessanta - Novanta

Soggetto produttore/conservatore Goffredo Riccelli (Corigliano Calabro, 1941)

Data/date anni ‘60-‘90

Consistenza 6 faldoni, una cartella, un pacco di manifesti

Tipo di documentazione e supporto volantini, documenti, opuscoli, manifesti ecc. Originali. Supporto cartaceo. Ordinati cronologicamente e schedati dall’autore.

Ambito geografico Genova, Italia.



Goffredo Riccelli lavora in ferrovia dal 1962 al 1991 come impiegato amministrativo. E’ attivo nel Movimento Federalista Europeo (1959-1961), nel PCI (fino al 1969), in Potere Operaio (fono al 1972) e in Democrazia Proletaria (fino al 1977). Dal 1962 è iscritto alla CGIL ed è stato delegato in ferrovia. Attivo organizzatore di mostre documentarie per la CGIL (tra le altre “Lavoro manuale dipendente” 2001, con 100 fotografie di Donatella Picone, e “30 giugno 1960”, 2010, esposta a Genova e a Reggio Emilia), è anche autore di un libro di poesia (“Parole domestiche”, 2003). I documenti che ha raccolto nel sul Fondo testimoniano, oltre che l’attività politica dell’autore, anche la presenza e le tematiche di moltissimi altri gruppi e partiti e sindacati nell’ambito locale e nazionale, sono quindi una fonte notevole per la ricostruzione storica.




Fondo Lega Italiana per l'Istituzione del divorzio (LID)- Maria Maira Niri, Carla Caselgrandi

Soggetto produttore: Lega Italiana per l'Istituzione del divorzio (LID) 

Soggetti conservatori: Maria Maira Niri, Carla Caselgrandi

Tipo di documentazione: documenti, carteggi, telegrammi, rassegna stampa, timbri, opuscoli ecc.

Estremi cronologici: 1964-1974  Ambito geografico Italia.



Le due conservatrici, attiviste della LID all'epoca, hanno donato i materiali, di notevole interesse storico, che documentano l'attività della Sezione genovese della LID sia nella battaglia per l'introduzione della legge sul divorzio (Legge Fortuna- Baslini, dicembre 1970) che in quella successiva sul referendum per l'abrogazione del divorzio (1974). La LID fu fondata nel 1966, i suoi membri in gran parte erano radicali e socialisti, con partecipazione dello PSIUP e qualche aderente al PCI, tra cui Luciana Castellina. Storia della LID su Wikipedia:

 https://it.wikipedia.org/wiki/Divorzio_(ordinamento_civile_italiano)#Nel_secondo_dopoguerra



Il fondo è stato riordinato e descritto da Virginia Niri



 




Fondo Luciano Macciò


Fondo manifesti e documenti Facoltà Scienze Politiche

Manifesti manoscritti (tatzebao) ritrovati casualmente durante il trasloco della sede della facoltà di Scienze Politiche e fatti pervenire all'Archivio dai proff. Marina Milan e Adriano Giovannelli. Completano il fondo una cartellina originale contenente 18 documenti, in genere volantini, di varie sigle politiche (dal PCI a Lotta Comunista a Comunione e liberazione al gruppo Movimento studentesco e altri), distribuiti tra il 1973 e il 1974. Nella cartellina ci sono anche tre disegni originali, uno firmato Apo/73) e un libro sulla storia della facoltà di Scienze Politiche



 



 




Fondo Maria Teresa Tuccio - Fisica. Genova, anni 1967/1973
Soggetto produttore/conservatore: Maria Teresa Tuccio.
Consistenza: una cartella contenente 44 documenti
Tipo di documentazione e supporto: volantini, opuscoli,appunti manoscritti ecc. supporto cartaceo. Ordinato cronologicamente
Ambito geografico: Genova
Schedatura di Maria Teresa Tuccio
Maria Teresa Tuccio, Genova 1945, docente dell'Istituto di Fisica, partecipa attivamente al movimento del '68, alle occupazioni e alle manifestazioni. Questo fondo raccoglie documenti di questa fase di attività politica, fino al 1973.Dopo la laurea nel 1971 si allontana da Genova per ragioni di studio, diminuiscono pertanto i documenti raccolti. In seguito partecipa al movimento femminista e al Coordinamento donne FLM (i documenti di questo periodo sono nell'archivio femminista genovese "Archinaute").

Fondo Mauro Ceccarelli

Soggetto conservatore/donatore Mauro Ceccarelli

Tipo di documentazione: Documenti, periodici anche in edizione facsimile  Date: Anni Settanta-Ottanta Ambito geografico: Italia



Primo versamento

Descrizione di Alice D'Albis




Fondo Mauro Guatelli

In preparazione




Fondo Mirella Rimoldi. Genova, anni Sessanta - Ottanta (primo versamento)

Soggetti produttori/conservatori: Mirella Rimoldi e Ornella Castaldo Consistenza: tre faldoni Tipo di documentazione e supporto: documenti in originale e copia, libri e bozze di libri, poesie, periodici, manifesti e locandine, opuscoli. Ordinato cronologicamente e in parte tematicamente (ordine originario parziale). Descrizione di Virginia Niri Ambito geografico: Genova, America Latina (Nicaragua, Cuba) Mirella Rimoldi, (Bergamo 1931-Havana 1989), dopo una attività nella sinistra storica, partecipa negli anni ’60 a Genova ai movimenti culturali innovativi, specie in ambito artistico. Negli anni ’70 è attiva nel movimento femminista e nei movimenti antagonisti e contro la repressione, e nelle organizzazioni per la solidarietà con la rivoluzione sandinista in Nicaragua, (vedi le fotografie dell'autrice nella sezione Album) a Cuba e nei paesi dell’America Latina. E’ attenta e sensibile ai temi della poesia e della creatività: traduce e pubblica scritti e poesie di donne nicaraguesi, lavora in gruppi di poesia femminile e femminista. Muore in un incidente aereo all’Havana nel 1989. Il fondo documentario è stato raccolto e donato dalla figlia Ornella Castaldo.

Nel Fondo Zapata si trovano periodici raccolti dall'autrice in America Latina e confluiti in quell'archivio attraverso Centri di documentazione precedenti.




Fondo Movimento studentesco di Fisica "Franco Carlini". Anni Sessanta - Ottanta
Soggetto conservatore: Biblioteca dell'Istituto di Fisica, Genova
Consistenza: 6 faldoni.
Date: Anni '60 - '80
Tipo di documentazione e supporto: documenti, opuscoli, locandine, periodici, appunti. Alcune fotografie. Supporto cartaceo.
Ambito geografico: Genova
Schedatura curata da Maria Teresa Tuccio e Renato Spadacini.
Il fondo contiene i documenti, raccolti nell'arco di quasi vent'anni da Lorenzo Fenzi, bibliotecario dell'Istituto di Fisica, specie quelli lasciati nella biblioteca, dove erano riposti in uno scatolone in ordine sparso. Riguardano la nascita del movimento studentesco a Genova, in particolare a Fisica e nelle Facoltà scientifiche, con documenti anche di ambito cittadino e nazionale. Alcuni sono prodotti da gruppi politici, in particolare Lotta comunista, e dalle organizzazioni universitarie Ugi e Unuri pre-sessantotto. Altri documenti riguardano attività politiche legate degli anni Settanta e i primi Ottanta. Il fondo è stato dedicato a Franco Carlini, allora anche lui studente di Fisica e uno dei protagonisti del '68, anche perché certi scritti, specie appunti manoscritti o bozze, sono riconosciuti e attribuiti alla sua mano. Maria Teresa Tuccio e Renato Spadacini hanno provveduto a una schedatura dei documenti, basandosi anche sulla propria memoria degli eventi.

Fondo Paolo Arado
Soggetto produttore/conservatore: Paolo Arado Consistenza: tre faldoni Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, documenti e periodici Ambito geografico: Genova, Europa. Date Anni Settanta/Ottanta

Fondo Pietro e Mario Acquilino "IV Internazionale. GBL (Gruppo Bolscevico Lenininista)", anni Settanta - Novanta
Soggetto conservatore Pietro e Mario Acquilino consistenza 7 faldoni di documenti, e una raccolta periodici date anni Settanta - Novanta. Bollettini e periodici a partire dagli anni Cinquanta. Ambito geografico Italia, Europa, America.

Il fondo fu donato da Pietro Aquilino, esponente politico dei gruppi e movimenti considerati, raccoglitore e conservatore della documentazione. Aquilino ha redatto anche una nota storica sul movimento trozkista a Genova (cfr. allegato)

Il riordinamento e la descrizione sono state curate da Virginia Niri
E' stata mantenuta la divisione per soggetto produttore ( per sigle) effettuata dal donatore, unendo i fascicoli recanti le stesse intestazioni e ordinando quindi i documenti con criterio cronologico. Sono così presenti quattro sezioni:
– G.B.L. (Gruppo Bolscevico-Leninista)
– L.C.R. (Lega Comunista Rivoluzionaria)
– Federazione Comunista Libertaria Ligure
– Sigle varie (ordinate cronologicamente)

Sigle:
GCR: Gruppo Comunista Rivoluzionario
LOR: Lega Operaia Rivoluzionaria
LCR: Lega Comunista Rivoluzionaria
LSR: Lega Socialista Rivoluzionaria
GBL: Gruppo Bolscevico-Leninista
DP: Democrazia Proletaria
siQI: sezione italiana Quarta Internazionale



Fondo Pietro Lazagna e Carla Sanguineti

In preparazione




Fondo Raffaele Niri

Soggetto conservatore/donatore Raffaele Niri Tipo di documentazione stampe fotografiche, ritagli stampa, un fascicolo documentario. Date Anni Ottanta e Novanta Consistenza: tre faldoni



Raffaele Niri (1954-2015) è stato cronista e caporedattore de Il Lavoro, storico quotidiano genovese, poi acquisito da La Repubblica. I materiali contenuti nel fondo sono stati raccolti durante gli anni della sua attività giornalistica.




Fondo Renato Spadacini
Si tratta di un fondo composto da una raccolta di documenti e 6 faldoni di periodici, riordinato e schedato da Virginia Niri.
Renato Spadacini è stato ricercatore all'Istituto di Fisica Nucleare. Ha partecipato al Movimento studentesco del '68 a Fisica, poi nella sinistra extraparlamentare. Ha contribuito con Maria Teresa Tuccio al recupero e al riordino del Fondo del Movimento studentesco a Fisica "Franco Carlini", anche esso donato ad Archimovi

Fondo Roberto Raso

Soggetto produttore: Roberto Raso

Tipo di documentazione: documenti, periodici, bollettini, un manifesto. Un libro

Estremi cronologici 1986-1990



 




Fondo Roberto Rossini

Soggetto produttore/conservatore: Roberto Rossini consistenza: un faldone, un rotolo di manifesti  Tipo di documentazione e supporto: periodici, manifesti. Estremi cronologici: Anni SettantaAmbito geografico:  Italia.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Romano Landini

In preparazione




Fondo Sentenza Mauro Rostagno. Elisabetta Roveri

Sentenza del processo per l'omicidio di Mauro Rostagno, redatta dal Giudice Pellino, depositata nel luglio 2015 dal Tribunale di Trapani. Documenti donati nel 2015 all’Archivio dei Movimenti da Elisabetta Roveri, in occasione della intitolazione di una piazzetta genovese a Mauro Rostagno e dell'incontro al Teatro della Tosse in cui si è illustrata la sentenza stessa.



Descrizione di Alice D'Albis




Fondo Simon Silingardi

Soggetto produttore/conservatore:Simon Silingardi (n. 1971) consistenza: un faldone  Tipo di documentazione e supporto: documentazione cartacea, volantini, documenti. Estremi cronologici: 1985-2001Ambito geografico: Genova, Italia.



Riordinamento e schedatura di Alice D'Albis




Fondo Social Forum Porto Alegre 2002. Maria Teresa Bartolomei e Transcultura Donna

Fondo Social Forum Porto Alegre 2002.



Soggetti donatori/conservatori: Maria Teresa Bartolomei e Transcultura Donna



Tipo di documentazione: depliant, cartelline con allegati, mappe, schede, periodici e numeri speciali.



Maria Teresa Bartolomei ha partecipato al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e raccolto la documentazione qui descritta.




Raccolta de "il manifesto" di Donatella Mezzani

in preparazione




Raccolta de "La rivista del manifesto" di Stefania Consigliere


Raccolta del quotidiano Lotta Continua
La scheda è allegata.

Il giornale Lotta Continua, uscito con periodicità varia dal 1969 agli anni '80, con la pubblicazione anche di molti allegati, è presente e descritto in diversi fondi dell'Archivio. Per facilitare la ricerca e la consultazione si dà qui una schedatura che integra la presenza nei diversi fondi, individuati da:
nessuna sigla = Fondo Csoa Zapata
NAV = Fondo Riccardo Navone
COR = Fondo Giancarlo Corazza
CARRU = Fondo Pippo Carrubba
Vedere inoltre il Fondo Giovanni Panella

Raccolta di "Quotidiano Donna" di Claudia Ravaioli
Claudia Ravaioli ha gestito la redazione genovese del giornale, settimanale nato nell'ambito del movimento femminista italiano

Raccolta di manifesti di Adriano Silingardi

Raccolta di circa un centinaio di manifesti, dotati di schedatura e fotografati dall'autore. Anni Settanta. Temi: lotte sociali e politiche, internazionalismo (Cile, Palestina, Portogallo, Vietnam ecc.) 




Raccolta manifesti di Giorgio Moroni
Soggetto produttore/conservatore: Giorgio Moroni
Consistenza e tipo di documentazione: 32 manifesti cartacei.
Ambito geografico:Genova, Italia, Europa, Palestina.
Ogni manifesto è corredato da una nota storica dall'autore del fondo.

Giorgio Moroni è nato a Genova nel 1951. Alla fine del 1969, dopo aver preso parte alle attività dei GOS (Gruppi di Organizzazione Studentesca) di Sampierdarena, aderisce a Potere Operaio. Nel 1973 esce dal gruppo per contribuire a fondare l’anno successivo i Comitati per l’Autonomia Operaia a Genova. Nel 1979 viene coinvolto nel “blitz” del generale Dalla Chiesa –in realtà, una montatura- e arrestato assieme a una quindicina di militanti appartenenti a diverse formazioni della sinistra. L’inchiesta, dopo innumerevoli processi, verrà completamente smontata all’inizio degli anni novanta.

Raccolta periodici di Antonella Mancini

Contiene raccolte di "Cuore", "Tango" e "Macramè". Il fondo documentario principale di Antonella Mancini è conservato alla Fondazione Micheletti di Brescia.




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