martedì 14 febbraio 2017

Biopolitica e femminismo alle ore 17.00 Gli-anni-del-68---INVITO-BIOPOLITICA-E-FEMMINISMO.jpg

Tavola rotonda

Partecipano: Carlotta Cossutta, ricercatrice Università Piemonte Orientale,

Bia Sarasini, giornalista e attivista politica,

Moderatrice: Silvia Neonato, giornalista.


Sala Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova

Alla tavola rotonda si discuteranno concetti come “corpo” e “vita” in una dimensione non solo simbolica ma anche nel rapporto tra sessualità e potere. Disciplina e controllo dei corpi che si attua a diversi livelli. Crediamo che oggi più che mai sia assolutamente necessario e utile riprendere queste tematiche di assoluta attualità che già negli anni 70 il femminismo ha saputo affrontare contaminando la sfera personale con quella politica.
Oltre all’offerta tecnologica di possibilità anche nei processi procreativi, la gamma è ampliata dall''evoluzione delle mentalità e dei comportamenti: l''elenco non esaustivo delle alternative al ciclo riproduttivo naturale comprende la clonazione, la preselezione dei feti, la fecondazione in vitro, il trapianto ovulare, l''inseminazione artificiale e la maternità surrogata.
Se si aggiunge l’adozione monoparentale e omosessuale, si ottiene una casistica complessa e dilatabile con implicita scissione tra la maternità e/o la paternità sessuale, affettiva, giuridica, genetica o biologica. Molto insomma è cambiato, non solo perché diventa possibile oltrepassare maternità e paternità incarnate, ma anche perché gli studi femministi e di genere hanno contribuito a consapevoli distinzioni tra appartenenza sessuale, orientamento sessuale, prerogative di genere.


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